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The Witcher 3 Remastered: 43,5 GB su Nintendo Switch 2

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Chi aspettava di sapere quanto spazio serve per The Witcher 3 Remastered su Nintendo Switch 2 ha finalmente una cifra precisa: 43,5 GB, secondo i dati comparsi sul Nintendo eShop. Tanti, ma non tantissimi se si pensa alla mole dell’action RPG firmato CD Projekt RED, che tra Velen, Novigrad e Skellige resta uno dei mondi aperti più densi mai messi insieme. Chi possiede la console ibrida e non ha ancora fatto pulizia nella memoria, insomma, farebbe bene a iniziare a ragionare su cosa disinstallare.

Il dato arriva insieme a una piccola infornata di altri pesi, utili per farsi un’idea di come si stia riempiendo il catalogo della nuova macchina. La Definitive Edition di Dragon Quest 11 S: Echi di un’Era Perduta, per esempio, si ferma a 23,4 GB, praticamente la metà rispetto all’avventura di Geralt. Shinobi: Art of Vengeance chiede molto meno, 12 GB, cifra tutto sommato prevedibile per un’azione a scorrimento dalla direzione artistica curatissima ma meno esigente in termini di asset.

Dai 43,5 GB di Geralt ai 780 MB di Graveyard Keeper 2

Scendendo ancora, la misteriosa avventura Sp(L/R)ite si accontenta di appena 4,9 GB liberi nello spazio di archiviazione. E poi c’è il caso limite: Graveyard Keeper 2, lo strategico a base di zombie, che occupa la bellezza di 780 MB. Un peso piuma, roba che sta comodamente in un angolo della memoria interna senza che nessuno se ne accorga. Il contrasto con i 43,5 GB di The Witcher 3 Remastered rende bene l’idea di quanto sia variegata l’offerta su Nintendo Switch 2, dove convivono colossi da decine di gigabyte e produzioni indipendenti che pesano meno di una manciata di foto in alta risoluzione. Discorso diverso per il primo Nintendo Switch, dove la lista dei titoli in arrivo comprende soprattutto produzioni di nicchia, nomi che difficilmente finiranno sulle copertine delle riviste. Kalanoro richiede 3,4 GB, Garfield: Escape From Monday si ferma a 3 GB, Hack ‘n’ Stack a 2,4 GB e Distorted: Night Shift Anomalies a 2 GB. Numeri contenuti, coerenti con una console che ormai ospita per lo più progetti di dimensioni ridotte.

Un ritorno che non è solo un ritocco grafico

Annunciato esattamente un mese fa, The Witcher 3: Wild Hunt Remastered rappresenta il debutto del gioco sulla nuova console ibrida, e non si limita a rimettere a lucido il comparto tecnico. L’edizione rimasterizzata interviene su diversi aspetti dell’esperienza, il che la distingue dai classici riadattamenti pensati solo per alzare la risoluzione e poco altro.

Vale la pena ricordare che il titolo era già arrivato sul primo Nintendo Switch con una conversione tutt’altro che banale, anzi, per certi versi quasi miracolosa vista la distanza tecnica tra l’hardware portatile e le versioni casalinghe. Con Switch 2, però, il margine di manovra per gli sviluppatori è tutta un’altra cosa: la resa visiva sarà decisamente superiore, e personaggi e scenari di un’avventura così affascinante ne trarranno beneficio in modo evidente.

Curioso, per restare in tema, che l’influenza del gioco continui a farsi sentire altrove: il director di Final Fantasy 7 Revelation ha spiegato in che modo The Witcher 3 e Horizon abbiano ispirato il suo lavoro. Un segnale di quanto l’opera di CD Projekt RED sia diventata un punto di riferimento per chi progetta mondi aperti, a distanza di anni dall’uscita originale. Intanto, chi vuole prepararsi al ritorno di Geralt su console ibrida sa esattamente quanti gigabyte mettere da parte.

Fonte: TecnoAndroid

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