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Il viaggio di The Rogue Prince of Persia si è chiuso con l’Anniversary Update, e non ci sarà nulla dopo. Lo hanno comunicato direttamente gli sviluppatori di Evil Empire, che con un messaggio rivolto alla community hanno spiegato come l’aggiornamento appena pubblicato sia l’ultimo contenuto realizzato per il gioco. Niente rinvii, niente promesse di roadmap future, solo una comunicazione piuttosto diretta su quello che era già stato deciso internamente.
Il piano originale, a quanto raccontano dallo studio, prevedeva due aggiornamenti distinti. Poi la scelta di accorpare tutto. “Inizialmente avevamo pianificato due aggiornamenti, ma abbiamo deciso di riunire in questo unico update le parti migliori e più importanti di entrambi”, si legge nel messaggio. Una decisione che ha una spiegazione semplice e anche piuttosto sincera, visto che il team ha ammesso di aver peccato di entusiasmo. “Siamo sempre stati un po’ troppo ottimisti riguardo a ciò che avremmo potuto realizzare, soprattutto perché amiamo davvero lavorare a questo gioco, ma riteniamo che questo sia il modo giusto per concludere il suo primo anno.”
Un milione di giocatori per il primo gioco dello studio
Il numero che Evil Empire ha voluto mettere in evidenza è quello relativo alle persone che hanno messo le mani sul titolo. Più di un milione di giocatori per The Rogue Prince of Persia, che per uno studio al debutto assoluto non è affatto un risultato banale. “È stato un onore e un privilegio lavorare a una serie così iconica e siamo incredibilmente grati a tutti coloro che hanno giocato, ci hanno sostenuto o ci hanno seguito lungo il percorso”, hanno scritto gli sviluppatori.
Nel saluto finale c’è anche spazio per una nota decisamente insolita, di quelle che raramente finiscono in un comunicato ufficiale. Il team ha invitato i giocatori a non replicare nella realtà le acrobazie del Principe, e il motivo è tutt’altro che teorico. “Per favore, non provate a correre sui muri nella vita reale: potrebbe sembrare una cosa stupida, ma uno dei nostri sviluppatori si è effettivamente rotto una gamba facendo esattamente questo. Quindi limitatevi al gioco.” Poi la chiusura, che suona quasi affettuosa: “È arrivato il momento di dire addio al Principe. Speriamo che continui a correre per un tempo, molto, molto lungo.”
Un percorso partito dall’accesso anticipato
Vale la pena ricordare da dove era cominciata questa storia. The Rogue Prince of Persia aveva esordito in accesso anticipato su Steam, formula ormai consolidata per i roguelite ma che qui ha avuto un peso specifico importante, perché il gioco non ha mai smesso di crescere e di evolversi. E non parliamo di ritocchi marginali, ma di cambiamenti anche piuttosto sostanziali che hanno accompagnato il titolo lungo tutto il suo sviluppo pubblico. L’Anniversary Update rappresenta quindi il punto finale di un percorso costruito insieme a chi giocava, aggiornamento dopo aggiornamento.
Il capitolo successivo è tutt’altro che scontato. L’ipotesi di un secondo capitolo esiste sulla carta, ma pesa il modo in cui Ubisoft ha gestito in passato progetti che avevano ottenuto riscontri positivi senza però arrivare a vendere decine di milioni di copie. Difficile fare previsioni su un eventuale seguito, insomma, e nessuno al momento si è sbilanciato in quella direzione. Quello portato avanti da Evil Empire resta comunque un esperimento interessante sotto diversi punti di vista, un roguelite costruito attorno a un marchio storico e affidato a uno studio alla sua prima produzione in proprio, cresciuto passo dopo passo fino al traguardo del milione di giocatori.
Fonte: TecnoAndroid








