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Le vendite Tesla nel terzo trimestre 2026 si fermano a 486.532 auto elettriche consegnate. Il dato segna un calo del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, quando i veicoli finiti nelle mani dei clienti erano stati 497.099. A soffrire più di tutti è il Cybertruck, che insieme agli altri modelli minori vede i propri numeri praticamente dimezzarsi. Per un’azienda il cui valore si regge in buona parte sull’idea di una crescita quasi costante, un segno meno non è mai una notizia da accogliere a cuor leggero. Eppure stavolta la reazione è stata ben diversa da quella che ci si poteva aspettare.
Il titolo in Borsa è infatti salito nella mattinata successiva alla diffusione dei dati. Il motivo è piuttosto semplice. Gli analisti prevedevano risultati decisamente peggiori, con una stima ferma a 456.600 vetture, il che avrebbe significato una flessione dell’8% su base annua. Il confronto con l’anno precedente resta negativo, certo, ma il mercato ha preferito concentrarsi sul fatto che il costruttore abbia superato con un certo margine le attese della vigilia.
La produzione cresce ma non per tutti i modelli
Sul fronte produttivo il quadro appare persino migliore. Tesla ha costruito 464.391 veicoli, il 3,7% in più rispetto al terzo trimestre dell’anno scorso. La parte del leone la fanno Model 3 e Model Y, che da sole contano 457.387 unità con un incremento del 4,9%. Le due vetture più diffuse del marchio continuano quindi a sostenere quasi per intero la struttura produttiva dell’azienda, e lo fanno con numeri in crescita.
Le restanti 7.004 auto appartengono alla categoria degli “altri modelli”. Qui dentro finiscono soprattutto i Cybertruck, insieme con ogni probabilità a qualche esemplare di Semi e di Cybercab, visto che Model S e Model X sono ormai usciti di scena. Proprio questa fascia ha registrato una contrazione del 39,8% su base annua, un segnale abbastanza eloquente delle difficoltà che il pickup sta attraversando in questa fase.
Il crollo del Cybertruck e la tenuta dell’energia
Guardando alle consegne vere e proprie la situazione si fa ancora più netta. Model 3 e Model Y hanno raggiunto quota 478.237 unità vendute, appena lo 0,6% in meno rispetto allo stesso trimestre del 2025. Una sostanziale tenuta, insomma, che limita i danni complessivi. Ben diverso il discorso per gli altri modelli, dove le vendite sono precipitate del 48% fermandosi a 8.295 esemplari in tutto. È qui che si concentra la vera emorragia e il Cybertruck ne rappresenta la componente principale.
Va decisamente meglio il comparto dell’accumulo energetico, che ha vissuto tre mesi molto più sereni rispetto alla divisione automobilistica. Tra l’inizio di luglio e la fine di settembre l’azienda ha installato prodotti per lo stoccaggio di energia per un totale di 13,7 GWh, con un aumento del 9,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il settore delle batterie si muove quindi in direzione opposta rispetto a quello delle quattro ruote, almeno per quanto riguarda questo trimestre.
Il quadro completo arriverà a breve. Tesla pubblicherà infatti i risultati finanziari del terzo trimestre 2026 il prossimo 21 ottobre.
Fonte: TecnoAndroid








