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Microblazar, il primo quasar in miniatura rivolto alla Terra

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Un gruppo di astronomi sostiene di aver individuato il primo quasar in miniatura puntato verso la Terra. Si tratta di un oggetto che rientra in una categoria precisa, quella dei microblazar, e la sua scoperta potrebbe offrire una pista concreta per spiegare la provenienza di alcune particelle ad altissima energia che da tempo rappresentano un rompicapo per chi studia il cielo. Il punto centrale della notizia sta proprio qui, perché un oggetto del genere, rivolto nella nostra direzione, non era mai stato osservato prima.

Per capire di cosa si parla conviene partire dal nome. Un microblazar è, in sostanza, una versione ridotta di un blazar, ovvero di un quasar orientato in modo tale da puntare verso il nostro pianeta. Il prefisso “micro” non è un vezzo linguistico ma indica proprio le dimensioni contenute rispetto ai fratelli maggiori. Gli studiosi parlano quindi di un quasar in miniatura con una caratteristica particolare, cioè l’orientamento, che lo rende osservabile dalla Terra in una condizione privilegiata.

Che cosa sono i microblazar e perché contano

L’interesse per i microblazar non nasce soltanto dalla curiosità di catalogare un nuovo tipo di oggetto celeste. La parte più intrigante riguarda il loro possibile ruolo nella produzione di particelle ad altissima energia, un fenomeno che finora è rimasto in buona parte avvolto nel mistero. Secondo gli astronomi, proprio queste versioni ridotte dei blazar potrebbero essere responsabili di quelle particelle di cui la scienza fatica ancora a individuare con certezza la sorgente.

Il condizionale, in questo caso, è d’obbligo. La formulazione usata dai ricercatori è prudente e parla di una possibilità, non di una dimostrazione definitiva. Eppure il semplice fatto di avere tra le mani un candidato concreto, un oggetto reale e identificato, cambia parecchio le carte in tavola. Fino a oggi l’ipotesi di un quasar in miniatura diretto verso il nostro pianeta restava sulla carta, mentre adesso c’è un primo esempio da studiare.

Un tassello nel mistero delle particelle ad altissima energia

Il legame tra il quasar in miniatura osservato e le particelle più energetiche è il motivo per cui la scoperta ha attirato tanta attenzione. Quelle particelle sono definite misteriose proprio perché la loro origine non è mai stata chiarita del tutto, e ogni nuova fonte plausibile diventa preziosa per chi prova a ricostruire il quadro. Se i microblazar si rivelassero davvero coinvolti, si tratterebbe di una risposta arrivata da oggetti molto più piccoli di quanto ci si potesse aspettare.

C’è poi un aspetto legato alla posizione. Il fatto che questo oggetto sia puntato verso la Terra non è un dettaglio secondario, perché è esattamente ciò che lo distingue e lo rende un vero e proprio microblazar anziché un generico quasar di piccole dimensioni. È questa combinazione di taglia ridotta e orientamento verso di noi ad aver permesso agli astronomi di parlare di un primato assoluto.

La ricerca, almeno per come viene presentata, si concentra quindi su due elementi. Da una parte c’è l’identificazione del primo microblazar rivolto verso il nostro pianeta, dall’altra l’idea che oggetti di questo tipo possano spiegare l’esistenza di particelle ad altissima energia ancora prive di una sorgente certa. Gli studiosi indicano proprio nei microblazar, versioni in miniatura dei blazar, i possibili responsabili di quelle particelle.

Fonte: TecnoAndroid

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