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TCL lavora ai nuovi OLED a getto d’inchiostro
La risoluzione raggiunta dai pannelli ha superato i 350 pixel per pollice. Un valore particolarmente rilevante per i dispositivi mobili e i tablet, mercati in cui finora la tecnica dominante è stata quella FMM. Tale soglia tecnica rappresenta un traguardo importante, in grado di avvicinare le prestazioni degli OLED a getto d’inchiostro a quelle dei pannelli realizzati con processi tradizionali. Se non di superarle in alcuni parametri.
Un altro fronte su cui TCL ha registrato miglioramenti notevoli riguarda la durata dei sub-pixel blu, storicamente l’anello debole degli OLED. Le previsioni indicano che entro il 2026 la loro longevità potrebbe toccare le 400 ore, un incremento pari a dieci volte rispetto ai dati del 2020. Contestualmente, l’azienda è riuscita a uniformare le dimensioni dei sub-pixel rosso, verde e blu, un traguardo che elimina le irregolarità tipiche della produzione FMM. Inoltre, secondo i dati interni, potrebbe triplicare le prestazioni per luminosità, efficienza energetica e durata complessiva.
Per dimostrare la versatilità della tecnologia inkjet, TCL ha presentato diversi prototipi. I quali spaziano dai display per smartphone da 6,5 pollici con densità di 325 PPI, ai pannelli per laptop da 14 pollici con risoluzione 2,8K. Passando per monitor da 27 pollici in 4K e televisori da 65 pollici in 8K. L’obiettivo di TCL è puntare sulla stampa diretta dei materiali emissivi per ridurre sprechi, eliminare l’uso di maschere costose e complesse e introdurre maggiore flessibilità nelle linee produttive.










