Il tasto centrale del mouse, quello nascosto sotto la rotellina di scorrimento, è probabilmente la parte più trascurata di tutta la periferica. La maggioranza delle persone usa solo il tasto sinistro e quello destro, ignorando che la rotellina non serve soltanto a far scorrere le pagine ma può essere premuta come un pulsante a tutti gli effetti. E le cose che riesce a fare sono parecchie, dalla navigazione tra i documenti alla gestione delle schede nel browser, fino ai programmi di grafica e sviluppo.
Non esiste un comportamento unico e universale. Il risultato del clic cambia in base al punto in cui si trova il puntatore e al programma che si sta usando. Ogni applicazione, insomma, può assegnare al clic centrale una funzione diversa, e conoscerle tutte fa risparmiare parecchio tempo.
Le magie nel browser e nella barra delle applicazioni
Capita spesso di aprire un link senza pensarci e ritrovarsi sulla pagina sbagliata, oppure di digitare un indirizzo e perdere quello che si stava guardando prima. La solita freccia Indietro aiuta a recuperare la cronologia, ma il tasto centrale nasconde qualche trucco in più.
Cliccando con la rotellina sulla freccia Indietro, il browser apre la pagina precedente direttamente in una nuova scheda, senza abbandonare quella attuale. Stesso discorso per il pulsante Ricarica: un clic centrale e la pagina viene duplicata in una scheda a parte. Passando il puntatore sopra un link e premendo la rotellina, invece, Chrome, Edge e Firefox aprono la destinazione in background. Comodissimo durante una ricerca su Google, dove si possono aprire in fila tutti i risultati interessanti e poi guardarli con calma. In alternativa da tastiera funziona CTRL più clic sinistro. E per chiudere al volo una scheda basta un clic centrale sulla sua linguetta.
C’è poi un uso legato direttamente a Windows e non al browser. Con un programma già in esecuzione, per aprirne una seconda finestra basta portare il puntatore sull’icona nella barra delle applicazioni e cliccare con il tasto centrale. Sempre che il software supporti più istanze, la nuova finestra compare all’istante.
Esplora file, scorrimento automatico e programmi professionali
Con l’arrivo delle schede in Windows 11, anche Esplora file ha trovato un buon uso per la rotellina. Premendola sopra una cartella nell’area principale, questa si apre in una nuova scheda in background, così la posizione attuale resta visibile. Il comando funziona anche sulle cartelle del riquadro laterale, sulle unità e sulle destinazioni di Questo PC. Utile quando si devono confrontare file in cartelle diverse o tenere aperte insieme una directory locale, una di rete e uno spazio OneDrive. Un clic centrale sulla linguetta di una scheda già aperta la chiude subito, esattamente come nel browser. Attenzione però, la rotellina non apre i singoli file, la funzione nativa riguarda cartelle e schede.
Sulle pagine web c’è anche lo scorrimento automatico. Premendo la rotellina su un’area vuota compare un’icona circolare con le frecce, poi muovendo il mouse la pagina scorre da sola. Più ci si allontana dall’icona, più aumenta la velocità. Non serve tenere premuto, basta un ESC o un altro clic per fermarsi. A volte l’icona spunta per sbaglio quando si preme troppo forte cercando di far ruotare la rotellina.
Nei software di grafica, modellazione 3D e CAD il pulsante diventa quasi indispensabile. Tenendo premuta la rotellina e muovendo il mouse si trasla la visuale, l’operazione chiamata pan. La ruota gestisce lo zoom, mentre MAIUSC, CTRL o ALT combinati col tasto centrale ruotano la scena o cambiano asse. Le combinazioni cambiano tra AutoCAD, Blender, Photoshop, GIMP e gli strumenti cartografici, quindi conviene sempre dare un’occhiata alle scorciatoie del programma.
Anche i programmi da ufficio come Excel, Word e Visio sfruttano la rotellina, con CTRL premuto durante la rotazione per gestire lo zoom. Bisogna distinguere tre gesti diversi, girare la rotellina, premerla, oppure premerla mentre si muove il mouse. Ognuno può avere un comando indipendente.
Su molti sistemi Linux con X11 il pulsante centrale incolla il testo selezionato in precedenza, sfruttando una selezione primaria separata dagli appunti classici. Chi arriva da Windows rischia di attivarla senza volerlo. In certi ambienti desktop il tasto centrale può anche essere configurato per chiudere finestre, tramite le preferenze del sistema.