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Nuovi licenziamenti in arrivo per Supermassive Games, lo studio britannico noto per Until Dawn e per la serie The Dark Pictures Anthology, che ha aperto una procedura di consultazione destinata a ridurre l’organico fino a 75 persone. La comunicazione è arrivata direttamente dall’azienda, che ha parlato di una scelta difficile ma necessaria per garantire la continuità del lavoro. Nel messaggio diffuso internamente e poi reso pubblico, la parola chiave usata dallo sviluppatore è sostenibilità, un modo per dire che i conti, così com’erano, non tornavano più. Lo studio ha riconosciuto il peso umano di una decisione del genere, spiegando che la priorità nelle prossime settimane sarà offrire supporto ai colleghi coinvolti lungo tutte le fasi della consultazione. Una formula che si è già sentita più volte nell’industria, e che in questo caso pesa ancora di più perché non si tratta di un episodio isolato.
La terza tornata di tagli in due anni
Per Supermassive è infatti il terzo intervento sul personale nell’arco di ventiquattro mesi. Nel luglio 2025 era stata annunciata una riduzione che poteva arrivare a coinvolgere fino a 36 posizioni, motivata allora con la necessità di adattare la struttura del gruppo ai cambiamenti che stavano attraversando il mercato e l’intera industria videoludica. Un ragionamento che, riletto oggi, suona quasi come una premessa.
Ancora prima, nel febbraio 2024, era arrivata una riorganizzazione della quale lo studio non aveva mai chiarito pubblicamente le dimensioni, limitandosi a dire che avrebbe riguardato una parte dei dipendenti. Le ricostruzioni circolate in quel periodo parlavano però di 150 lavoratori avvisati del rischio per la propria posizione, con una previsione di 90 esuberi alla fine del percorso. Numeri che, sommati a quelli attuali, raccontano una fase di ristrutturazione tutt’altro che breve.
Directive 8020 e Little Nightmares III, due uscite dal riscontro incerto
L’annuncio arriva a poca distanza dall’uscita di Directive 8020, l’avventura horror fantascientifica pubblicata nel maggio 2026. Si tratta del quinto capitolo di The Dark Pictures Anthology, la collana di esperienze narrative dal taglio cinematografico che ha costruito buona parte dell’identità dello studio negli ultimi anni. L’accoglienza è stata contrastante, con valutazioni tutt’altro che uniformi, e resta comunque il progetto più recente distribuito dalla compagnia prima dell’apertura della nuova consultazione.
Qualche mese prima, nell’ottobre 2025, era toccato a Little Nightmares III, titolo che aveva segnato un passaggio significativo per la casa britannica. Supermassive aveva infatti raccolto l’eredità di una serie horror curata in precedenza da Tarsier Studios, assumendosi la responsabilità di lavorare su una proprietà già consolidata e con un pubblico affezionato alle spalle. Anche in quel caso i giudizi si erano divisi, senza il consenso ampio che un marchio del genere avrebbe potuto lasciar sperare.
Un catalogo costruito sull’horror interattivo
Il portfolio dello studio resta comunque riconoscibile. Oltre a Until Dawn, ci sono The Quarry e tutti gli altri episodi dell’antologia, produzioni accomunate da una forte impronta cinematografica, dall’uso delle scelte narrative come motore del gameplay e da atmosfere horror che negli anni hanno trovato un pubblico piuttosto fedele. Una formula riconosciuta, replicata più volte, che però evidentemente non basta più a sostenere una struttura delle dimensioni raggiunte.
La nuova procedura interviene quindi dopo due pubblicazioni consecutive e prosegue un percorso di riorganizzazione cominciato nel 2024, con un ridimensionamento progressivo che ha toccato in modo diverso ogni reparto. I licenziamenti annunciati ora rappresentano la fase più consistente comunicata pubblicamente dallo studio in termini numerici dichiarati fin dall’inizio, considerato che nelle occasioni precedenti le cifre erano rimaste più vaghe oppure inferiori.










