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Alla Gamescom 2026 Shift Up ha finalmente mostrato il gameplay di Stellar Blade su Nintendo Switch 2, e lo ha fatto senza risparmiarsi: quasi sei minuti di filmato, con sequenze prese da momenti diversi dell’avventura e nessuna di quelle inquadrature furbe che di solito servono a nascondere i compromessi tecnici di una conversione. Il messaggio, insomma, sembra chiaro fin dai primi secondi. Il gioco gira, e gira bene.
L’apertura del video vede Eve correre a perdifiato mentre l’ambiente intorno a lei collassa, tra crolli e detriti che la costringono a cercare riparo. È una scena che serve soprattutto a far vedere la fluidità dei movimenti e la tenuta della scena quando succede tutto insieme. Poi si cambia registro e si passa al combattimento vero, quello che ha costruito la reputazione del gioco.
Il duello con il boss e la varietà del combat system
Il pezzo forte del filmato è lo scontro con un grosso boss dall’aspetto demoniaco, armato di due lance capaci di scaricare fulmini e attacchi elettrici che coprono buona parte dell’arena. Qui la protagonista di Stellar Blade tira fuori tutto il repertorio difensivo, schivando i colpi all’ultimo istante e cercando le aperture tra un affondo e l’altro. Il ritmo è quello classico della serie, fatto di letture, tempismi e finestre di attacco strettissime. Una volta trovato il varco tra le difese del nemico, Eve passa alla spada e comincia ad accumulare danno, fino a chiudere il confronto con un attacco finale piuttosto spettacolare che manda giù il boss in modo decisamente coreografico. Nulla di sorprendente per chi conosce già il titolo, ma vederlo girare su una console ibrida cambia parecchio la percezione.
La parte conclusiva del video sposta l’attenzione su un altro tipo di situazione. Eve si ritrova chiusa in una camera di sicurezza con parecchi nemici addosso e deve alternare le armi da fuoco agli attacchi corpo a corpo per uscirne. Serve a ricordare che il gioco non è soltanto duelli uno contro uno e che il sistema di combattimento ha più livelli di quanto sembri a prima vista.
Come Shift Up ha portato il gioco a 60 fotogrammi al secondo
Poco prima della presentazione del filmato lo studio aveva già svelato i numeri della conversione, e sono numeri che raccontano bene il lavoro fatto sotto il cofano. Nintendo Switch 2 fa girare il gioco a 60 frame al secondo, obiettivo tutt’altro che scontato per un titolo nato con ben altre ambizioni hardware alle spalle.
Il trucco, se così si può chiamare, sta nell’uso combinato di due tecnologie diverse. Da una parte il DLSS, impiegato per l’upscaling dell’immagine, che porta la risoluzione a 1080p quando la console è collegata alla dock e a 720p in modalità portatile. Dall’altra la FSR 3.1, sfruttata per la frame interpolation, cioè per generare fotogrammi intermedi e arrivare così ai sessanta fotogrammi al secondo dichiarati.
È una soluzione ibrida, con due soluzioni concorrenti che lavorano insieme sullo stesso gioco, e non capita spessissimo di vederla applicata in modo così esplicito. Il risultato, almeno stando a quanto passa nel filmato mostrato alla Gamescom 2026, tiene botta anche nei momenti più concitati, quelli con effetti elettrici a schermo e nemici multipli che attaccano da più direzioni.









