La produzione di auto in Italia ha ripreso a salire dopo un periodo tutt’altro che semplice. I numeri del primo trimestre parlano chiaro: un incremento del 9,5% che ha portato a 120.366 unità tra vetture e veicoli commerciali assemblati nel Paese. Secondo le stime del sindacato FIM-CISL, il gruppo Stellantis dovrebbe chiudere il 2026 con circa 500.000 veicoli prodotti. Un salto notevole rispetto ai circa 380.000 del 2025. Un cambio di passo vero, arrivato dopo dodici mesi complicati, anche se il contesto europeo per il settore resta tutt’altro che rilassato.
A spingere la ripresa della produzione di auto sono stati soprattutto i nuovi modelli introdotti negli stabilimenti italiani. La Fiat 500 ibrida prodotta a Mirafiori e la Jeep Compass assemblata a Melfi hanno fatto la differenza. Il comparto auto ha segnato un +22%, con Mirafiori cresciuta del 42% e Melfi che nel trimestre ha quasi raddoppiato i volumi. Numeri importanti, che però non cancellano le ombre. Lo stabilimento di Cassino, dove vengono prodotte Alfa Romeo e Maserati, ha registrato un calo del 37%. Il motivo? Il rinvio dei nuovi modelli Stelvio e Giulia. Il segretario generale FIM-CISL, Ferdinando Uliano, ha definito la situazione “molto preoccupante”, evidenziando come la crescita della produzione di auto in Italia non sia stata ancora uniforme tra i diversi siti produttivi.
Stellantis cresce in Europa più del mercato
Sul fronte delle vendite, il primo trimestre 2026 ha portato buone notizie anche dal punto di vista commerciale. Il mercato europeo UE30 è cresciuto del 5%, con 696.676 veicoli immatricolati da Stellantis e una quota di mercato salita al 17,5%, il livello più alto degli ultimi due anni. Aggiungendo anche Leapmotor International, la partecipazione cinese del gruppo, la quota ha toccato il 18,1%.
Dettaglio non secondario: il gruppo guidato da Antonio Filosa è stato l’unico tra i primi dieci costruttori a migliorare la propria quota di mercato nel trimestre. Tra i marchi che hanno trainato le performance ci sono Fiat, in crescita del 25,4%, Lancia con un +15,7%, Citroen al +12,3% e Opel/Vauxhall al +10,5%. Bene anche i mercati chiave come Germania (+15,2%), Italia (+6,7%) e Spagna (+6,1%), con crescita a doppia cifra in Austria e Polonia.
Leadership nei veicoli commerciali e nel segmento ibrido
Stellantis ha confermato anche la propria posizione dominante nei veicoli commerciali leggeri, con una quota del 28,7%, e nel segmento ibrido dove detiene il 21,6% del mercato. Tra i modelli più venduti in Europa figurano Fiat Pandina, Jeep Avenger, Fiat Grande Panda, Citroen C3 e Leapmotor T03: una gamma che racconta una diversificazione sempre più marcata.
Il gruppo, che controlla 14 marchi tra cui Fiat, Jeep, Peugeot, Opel e Maserati, continua a puntare forte sul rilancio industriale europeo. Il prossimo appuntamento da segnare in agenda è l’Investor Day fissato per il 21 maggio a Detroit, dove verrà presentato il nuovo piano strategico di Stellantis.