Il lancio di Starship Flight 13 è stato annullato all’ultimo secondo per un guasto tecnico, e chi sperava di rivedere il razzo di SpaceX solcare il cielo dovrà attendere ancora un po’. Il tentativo delle scorse ore si è interrotto quando mancava davvero pochissimo al momento clou. Chi ha seguito la diretta notturna lo ha visto con i propri occhi: a pochi istanti dall’accensione completa, tutto si è bloccato.
Il cuore del problema riguarda i motori Raptor, i 33 propulsori che equipaggiano il primo stadio, il Super Heavy. La sequenza era già partita, l’accensione ormai imminente, quando qualcosa non ha convinto i sistemi di controllo. Il computer di bordo ha rilevato un’anomalia e ha fatto ciò per cui è progettato, ossia interrompere in automatico la procedura prima che si arrivasse al distacco. Una scelta prudente, che ha evitato guai peggiori a un veicolo tanto complesso quanto costoso.
Due motori sotto accusa, ora la sostituzione
Nelle prime fasi non era chiaro cosa fosse successo esattamente. Le informazioni iniziali parlavano genericamente di un’anomalia, senza dettagli precisi sulla natura del malfunzionamento. La nebbia si è diradata poche ore dopo, quando Elon Musk ha spiegato che il guasto era limitato a due dei motori Raptor. Non un problema diffuso, quindi, ma qualcosa di localizzato che ha comunque fatto scattare il blocco della sequenza.
La soluzione è già stata definita. I due motori incriminati verranno rimossi e sostituiti, un intervento che rientra nelle normali operazioni di manutenzione di un mezzo come Starship. Non si tratta di rivedere l’intero progetto o di rimandare tutto di mesi, ma di un’operazione mirata che dovrebbe risolvere la questione in tempi piuttosto rapidi.
Quando ci riproverà SpaceX
Il nuovo tentativo di lancio è atteso, con buona probabilità, all’inizio della prossima settimana. Una data precisa però non è ancora stata comunicata, e questo lascia un margine di incertezza sui tempi effettivi. Molto dipenderà dalla velocità con cui verranno completate le operazioni sui due propulsori e, ovviamente, dalle condizioni che serviranno a garantire un decollo in piena sicurezza.
Rinvii di questo tipo non sono una novità nel mondo dei lanci spaziali, dove ogni parametro va rispettato alla lettera. Il sistema che ha bloccato tutto ha semplicemente fatto il proprio lavoro, e ora la palla passa ai tecnici di SpaceX, chiamati a preparare il razzo per un nuovo appuntamento con la rampa. La prossima finestra utile dirà se questa volta i 33 motori Raptor riusciranno finalmente ad accendersi tutti insieme, portando Starship dove dovrebbe già essere.