In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni
Sui Colli Euganei la connettività è sempre stata una faccenda complicata, e proprio lì Starlink e FRITZ! hanno messo insieme una rete che ha risolto un problema che durava da anni. Il luogo è l’Agriturismo e B&B Monte Sereo, nel comune di Bastia di Rovolon, in provincia di Padova, immerso nel Parco Regionale e circondato da colline che, per quanto belle da vedere, hanno sempre fatto da muro al segnale. La struttura unisce ospitalità, tradizione rurale padovana e produzione agricola a chilometro zero, e adesso può contare su un’infrastruttura stabile e sicura, pensata sia per la gestione quotidiana sia per progetti nuovi che fino a poco tempo fa sarebbero stati impensabili.
Il punto di partenza era tutt’altro che semplice. Per anni Monte Sereo ha provato le strade classiche, ADSL, FTTC, FTTH e collegamenti FWA, senza mai trovare una soluzione davvero soddisfacente. In alcuni casi la banda non bastava, in altri erano gli ostacoli naturali a interrompere la continuità del servizio. Il digital divide, in un territorio ad alto valore paesaggistico, si sente eccome.
Tre esigenze diverse, una sola rete
Le necessità della struttura erano sostanzialmente tre e non si potevano trattare separatamente. Serviva continuità operativa, quindi una connessione veloce e a bassa latenza per gestire pratiche amministrative, pagamenti e prenotazioni. Serviva poi un Wi-Fi di buona qualità per gli ospiti, con copertura estesa sia all’aperto sia all’interno, dove i muri spessi dell’edificio storico rappresentavano un bel problema per la propagazione del segnale. E infine serviva una piattaforma affidabile per l’IoT, capace di far funzionare i sensori digitali destinati al monitoraggio delle colture, uliveti in primis.
La risposta è stata un’architettura ibrida che ruota attorno al FRITZ!Box 4630, vero cuore del sistema. Il dispositivo gestisce il numero elevato di sessioni NAT e il routing della banda che arriva dalla parabola satellitare, e allo stesso tempo fa da centralino integrato. Gestione e manutenzione da remoto passano dal servizio MyFRITZ!, tramite DNS su reti IPv6, una scelta che azzera i costi legati al traffico dati in uscita e alza il livello di sicurezza nella gestione delle telecamere di videosorveglianza, anche grazie al supporto nativo delle VPN WireGuard.
Mesh, powerline e hardware recuperato
La parte più interessante riguarda il modo in cui è stato aggirato il problema dei muri. La dorsale della rete non viaggia via radio ma sfrutta l’impianto elettrico già presente, attraverso i FRITZ!Powerline 1260E. Sopra questo backhaul ibrido lavora la tecnologia Mesh, completata dai FRITZ!Repeater 1700 e 1200 AX che estendono la copertura wireless e permettono ai dispositivi di spostarsi da un nodo all’altro senza interruzioni. C’è anche un aspetto di buon senso economico. Invece di buttare via tutto, il progetto ha recuperato parte dell’hardware già presente in struttura. I FRITZ!Box 7530 e 7430 sono stati riconfigurati e integrati come nodi Mesh, valorizzando investimenti precedenti e riducendo il costo complessivo dell’intervento, quello che in gergo si chiama TCO, il Total Cost of Ownership.
Dalla banda stabile ai sensori negli uliveti
I risultati si vedono. Oggi la struttura viaggia su una connettività stabile a 60 Mbps, e i blackout di rete che caratterizzavano la vita quotidiana sono spariti. Il Wi-Fi per gli ospiti, poi, è diventato qualcosa di più di un servizio: la rete Guest con Welcome Page personalizzata trasforma l’accesso a Internet in un canale di comunicazione, utile per presentare i prodotti a chilometro zero dell’agriturismo, dall’olio extravergine di oliva agli ortaggi freschi, oltre alle esperienze disponibili sul territorio.
Il capitolo più curioso riguarda la Smart Agriculture. La stabilità della connessione ha permesso a Monte Sereo di entrare come partner in un progetto di ricerca IoT dell’Università di Padova. I sensori installati nei campi monitorano le colture e contribuiscono alla difesa degli ulivi dalla Xylella fastidiosa, inserendo l’attività dell’agriturismo in un percorso di agricoltura 4.0.
“Non abbiamo solo portato internet dove prima era impossibile, ma abbiamo creato una piattaforma digitale capace di generare nuovo valore commerciale e supporto alla ricerca scientifica”, ha dichiarato Luca Venturi, Head of Telco and B2B Sales Manager di FRITZ! Italia. La configurazione completa prevede parabola satellitare Starlink come connettività WAN, FRITZ!Box 4630 come router primario, FRITZ!Box 7530 e 7430 come nodi Mesh recuperati, FRITZ!Repeater 1200 AX e 1700 per l’estensione wireless e FRITZ!Powerline 1260E per il backhaul sulla rete elettrica.
Fonte: TecnoAndroid








