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Star Wars torna al cinema in IMAX 70mm con il montaggio del 1977

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Il ritorno di Star Wars nelle sale in IMAX 70mm con il montaggio originale del 1977 è una di quelle notizie che chi segue la saga da decenni aveva quasi smesso di sperare. Non si tratta di un restauro con qualche ritocco in più, ma della versione che il pubblico vide davvero all’epoca, quella arrivata sugli schermi prima che il film venisse rimaneggiato. Un’operazione prevista per il 2027 e destinata a riaccendere una discussione che accompagna i fan da quasi trent’anni.

Perché il punto è proprio questo. Vedere il primo capitolo della saga così come era stato concepito e distribuito è stato per lungo tempo un esercizio quasi impossibile, riservato a chi conservava vecchie copie o si accontentava di riversamenti di fortuna. Dal 1997 in poi George Lucas ha rimesso mano al film, aggiungendo effetti digitali, inserendo sequenze, correggendo dettagli che secondo lui non avevano mai funzionato come voleva. Quelle modifiche sono poi diventate lo standard, finendo in tutte le edizioni successive e sostituendo di fatto l’originale nella memoria collettiva delle nuove generazioni.

Il caso “Han shot first” e la scena che ha diviso i fan

Tra tutti i cambiamenti introdotti con la Special Edition, uno è diventato leggendario al punto di trasformarsi in slogan da maglietta. La frase “Han shot first” nasce dalla riscrittura digitale della sequenza nella cantina di Mos Eisley, dove Greedo tiene sotto tiro il contrabbandiere. Nella versione ritoccata Greedo spara per primo, mancando il bersaglio da una distanza a dir poco ridicola, e Han risponde al fuoco uccidendolo. Per rendere credibile la scena fu persino alterato digitalmente il movimento della testa di Harrison Ford, così da farlo scansare in tempo.

A voler essere pignoli, però, quello slogan non è nemmeno del tutto corretto. Nel montaggio del 1977 Han non spara per primo, semplicemente perché Han è l’unico a sparare. Nessuno scambio di colpi, nessuna schivata acrobatica, nessun dubbio sul tipo di personaggio che il film stava presentando al pubblico. Una differenza minima sulla carta, enorme nella sostanza, perché cambia il modo in cui lo spettatore legge il protagonista nei primi minuti in cui lo incontra.

Cosa significa rivedere il film in pellicola IMAX 70mm

La scelta del formato non è un dettaglio tecnico da appassionati. Proiettare Star Wars in pellicola su schermo IMAX vuol dire riportare in sala un’esperienza visiva completamente diversa da quella a cui il pubblico si è abituato con le riedizioni digitali, con una resa dell’immagine che restituisce grana, luce e profondità del girato originale. Chi ha visto il film solo in streaming o in home video si troverà davanti qualcosa di parecchio diverso da quello che ricordava.

Per una fetta consistente di appassionati questa operazione ha un valore che va oltre la nostalgia. Il primo capitolo della saga è un pezzo di storia del cinema e per anni la sua forma originale è rimasta accessibile solo in maniera obliqua, mentre le versioni ufficiali continuavano a proporre il film aggiornato secondo le intenzioni successive del suo autore. Riportarlo in sala nella veste del 1977, e in un formato che valorizza la pellicola, significa restituire al pubblico un pezzo mancante.

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