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Speedo iQ è il nome del piccolo modulo che l’azienda britannica ha pensato per chi passa più tempo in vasca che a terra, un tracker da nuoto che rinuncia volutamente al display e che non chiede nemmeno un euro di abbonamento. L’idea di fondo è semplice quanto pragmatica: raccogliere in silenzio tutti i dati della sessione e restituirli solo dopo, quando ci si asciuga a bordo vasca. Chi nuota con un minimo di costanza conosce bene il problema. In acqua non si può guardare uno schermo, non ci si ferma a prendere appunti, e i numeri che contano davvero, cioè quante bracciate servono per coprire una vasca, ogni quanto si respira, quanti metri si guadagnano a ogni colpo, restano quasi invisibili senza un sistema dedicato. La concorrenza, Form in testa, ha risposto proiettando le informazioni davanti agli occhi. Speedo ha scelto la strada opposta.
Come funziona il modulo agganciato agli occhialini Vanquisher
Il cuore del sistema è un modulo rimovibile che si aggancia agli occhialini Vanquisher, modello storico del marchio. Nessun display integrato, nessuna informazione da leggere mentre si spinge sulla gambata. Il sensore lavora da solo per tutta la durata dell’allenamento e trasferisce il pacchetto di dati all’app dedicata appena si esce dall’acqua. Meno spettacolare, certo, ma per molti nuotatori anche meno invasivo.
Sul piano tecnico il modulo iQ monta sensori pensati specificamente per il nuoto. Analizza il movimento della testa in acqua, misura gli intervalli tra una respirazione e l’altra e calcola la distanza percorsa per ogni bracciata. Il dettaglio che fa la differenza rispetto a diversi prodotti simili è la copertura completa dei quattro stili: stile libero, dorso, rana e farfalla. Non tutti i dispositivi analoghi arrivano a tanto, spesso il riconoscimento si perde proprio sui movimenti più complessi.
C’è poi un aspetto molto concreto, di quelli che si apprezzano dopo qualche mese di cloro. Il modulo è trasferibile da un paio di occhialini all’altro, a patto che restino della linea Vanquisher. Gli occhialini si consumano, le guarnizioni cedono, il silicone perde elasticità: quando succede si cambia solo la maschera e il sensore resta. Un dettaglio banale sulla carta, meno banale per il portafoglio.
Utilizzabile anche in gara e senza costi ricorrenti
Speedo tiene a precisare un punto che interessa soprattutto agli agonisti: il sistema è legale nelle competizioni World Aquatics. Significa che il modulo può restare agganciato agli occhialini anche durante una gara ufficiale, non solo nelle sedute di allenamento. Per chi vive di crono e di split, poter confrontare i numeri raccolti in vasca durante una batteria con quelli delle sessioni di preparazione è tutt’altro che un dettaglio secondario.
Il kit completo, occhialini Vanquisher con modulo Speedo iQ già incluso, è in vendita negli Stati Uniti a EUR 162, cioè circa 175 euro al cambio attuale, con diverse colorazioni disponibili. La parte più interessante riguarda però quello che non c’è: nessun abbonamento richiesto per usare l’app e consultare i propri dati. In un segmento dove la formula del canone mensile si è ormai imposta quasi ovunque, dai wearable sportivi alle piattaforme di allenamento, la scelta di lasciare tutto incluso nel prezzo iniziale pesa parecchio nel confronto con i rivali.










