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Snapdragon X2 con Linux: Ubuntu certificato entro il 2027

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Il supporto a Linux sui chip Snapdragon X2 è finalmente ufficiale, e arriva dopo anni di richieste insistenti da parte di chi aspettava di poter installare una distribuzione diversa da Windows su un portatile con processore Qualcomm. L’annuncio è arrivato durante lo Snapdragon Summit annuale alle Hawaii, con una precisazione importante: la famiglia coinvolta è soltanto quella degli Snapdragon X2, e il percorso è appena cominciato.

Perché non si tratta di qualcosa di immediato. Qualcomm ha avviato la procedura di certificazione per Ubuntu, un iter che richiede tempo e che, secondo le stime della stessa azienda, dovrebbe concludersi nella prima metà del 2027. Tradotto in termini pratici, potrebbe passare quasi un anno prima che i primi notebook con questa combinazione di hardware e software finiscano sugli scaffali. Nel frattempo chi possiede un dispositivo con chip della prima generazione resta fuori dai giochi, almeno per ora.

Un chip di punta che sul mercato si è visto poco

Snapdragon X2 Elite era stato presentato circa un anno fa, in occasione dello Snapdragon Summit 2025, come soluzione di fascia alta pensata per notebook e dispositivi ad alte prestazioni. Il debutto commerciale però è stato tutt’altro che travolgente: i modelli effettivamente disponibili si contano sulle dita di una mano, e tutti girano esclusivamente su Windows 11. L’apertura verso Linux arriva quindi in una fase in cui la piattaforma sta ancora cercando di farsi largo, e potrebbe rappresentare una leva interessante per attirare un pubblico che finora aveva guardato altrove.

La questione, va detto, non è mai stata puramente tecnica. Far funzionare una distribuzione su architettura ARM richiede driver, firmware e un lavoro di ottimizzazione che nessuno regala, e la certificazione ufficiale serve esattamente a garantire che tutto il pacchetto funzioni senza sorprese. Non è la stessa cosa di una installazione arrangiata con patch della community, che pure esiste da tempo ma con risultati altalenanti.

ASUS apre le danze, ma i dettagli mancano

Il primo partner indicato nell’iniziativa è ASUS, che ha dichiarato di voler portare Ubuntu sui propri dispositivi basati su Snapdragon X2 entro la prima metà del prossimo anno. Una tempistica che, curiosamente, anticipa o quantomeno affianca quella della certificazione completa. Il produttore però non ha detto praticamente nulla di concreto: nessun nome di modello, nessuna indicazione su quanti prodotti saranno coinvolti, nessuna specifica tecnica.

Soprattutto, resta aperta una domanda che interessa parecchio gli appassionati. Si tratterà di versioni Linux di notebook già in commercio oppure di macchine progettate da zero per questo ecosistema? Nel primo caso sarebbe lecito aspettarsi anche il rilascio di immagini di sistema scaricabili, quelle che permetterebbero a chiunque possieda già un portatile compatibile di passare da una piattaforma all’altra in autonomia, senza dover comprare un dispositivo nuovo. Nel secondo caso il discorso cambia, e diventa più simile a quanto già fanno alcuni produttori con linee dedicate esclusivamente al software libero.

Fonte: TecnoAndroid

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