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Destiny 2, Bungie riporta i contenuti del Content Vault

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Con un messaggio che ha il sapore di una resa dei conti interna, Bungie ha ammesso di aver perso di vista quello che i giocatori chiedevano davvero, e ha annunciato un cambio di rotta che rimette Destiny al centro della propria strategia mentre prepara una trasformazione radicale per Marathon. Il tono non è quello delle grandi promesse di rilancio, piuttosto quello di chi riconosce di aver sbagliato i calcoli e ne ha pagato il prezzo, in termini di fiducia, di colleghi persi e di risultati sotto le aspettative. La nuova dirigenza, guidata da Poria Torkan e Josh Deane, parte da un presupposto piuttosto semplice: nessuno è tenuto a credere alle parole. La credibilità, spiegano, andrà riconquistata con la qualità dei giochi, con scelte più coerenti nel tempo e con comunicazioni più frequenti quando i piani cambiano. Un approccio che arriva dopo mesi complicati, in cui il rapporto con la community si era logorato parecchio.

Il ritorno dei contenuti rimossi da Destiny 2

Il colpo di scena più concreto riguarda proprio Destiny 2. La reazione dei fan all’annuncio che Monuments of Triumph sarebbe stato l’ultimo aggiornamento di contenuti ha avuto un effetto reale sui piani dello studio, che ora dice a chiare lettere di non aver chiuso con il franchise. Anzi, lo considera un pilastro del proprio futuro.

La prima mossa sarà recuperare pezzi importanti di storia oggi inaccessibili. Campagne, destinazioni e raid finiti nel cosiddetto Content Vault torneranno disponibili per tutti, ma non con un semplice copia e incolla dal passato. Le modifiche tecniche introdotte dopo Beyond Light impongono un lavoro di adattamento su illuminazione, incontri, comportamento dei nemici e sistemi interni, per riportare quei contenuti agli standard odierni. Niente date, per ora. Bungie ha preferito mettere le mani avanti, spiegando che il lavoro richiederà tempo. Il recupero dell’archivio, però, viene descritto come la base su cui costruire nuove storie e, più avanti, anche altri giochi ambientati nello stesso universo. Una prospettiva che va oltre il singolo aggiornamento stagionale.

Marathon diventa altro, ma resta separato da Destiny

Sul fronte Marathon il ragionamento è diverso. Lo studio riconosce che il gioco non ha raggiunto il pubblico sperato, nonostante un’accoglienza critica tutto sommato positiva e una community piccola ma partecipe. La scelta non è quindi accantonarlo, bensì liberarlo dai vincoli di genere che si era imposto all’inizio.

L’idea è farne un’esperienza survival più profonda, con maggiore libertà nell’affrontare il suo mondo alieno. Durante il primo anno verranno rinforzati combattimento, ambientazione e tensione competitiva, con contenuti pensati sia per il PvE cooperativo sia per il PvP e per le formule ibride di PvPvE. Un ripensamento sostanziale, più che una serie di ritocchi. Va sgombrato il campo da un equivoco che circolava da settimane: nessuna fusione tra i due universi. Bungie ha smentito il rumor su un’unione tra Marathon e Destiny 2. I due progetti resteranno distinti, con identità e percorsi separati, e condivideranno soltanto un approccio più attento a quello che i giocatori chiedono.

Nel frattempo il calendario a breve termine non cambia. Restano confermati il Nightfall Refresh di ottobre e l’aggiornamento Symbiosis di dicembre, mentre i dettagli sulla nuova visione di Marathon arriveranno un po’ alla volta. Sul piano organizzativo, lo studio promette priorità meno frammentate, più autonomia decisionale ai team di sviluppo e parametri di successo che diano peso alla soddisfazione di chi gioca, non solo ai numeri. Una dichiarazione d’intenti ambiziosa, che la stessa Bungie sa di dover dimostrare con i prossimi aggiornamenti e non con i comunicati.

Fonte: TecnoAndroid

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