Uno smart speaker firmato OpenAI potrebbe presto entrare nelle case di chi cerca qualcosa di diverso dai soliti assistenti vocali, con un design che punta tutto sull’eleganza e su una forma piuttosto insolita. Le indiscrezioni parlano di un dispositivo pensato per distinguersi, senza schermo e con un aspetto che ricorda un disco da hockey. Non un oggetto qualsiasi insomma, ma qualcosa che vuole giocare nella fascia alta del mercato, con tutto quello che ne consegue anche sul fronte del portafoglio.
A lavorare al progetto ci sarebbe OpenAI insieme a LoveFrom, lo studio di design fondato da Jony Ive, storico responsabile del design di Apple e mente dietro alcuni dei prodotti più iconici degli ultimi vent’anni. La collaborazione tra i due nomi ha alimentato non poca curiosità, perché mette insieme chi guida oggi la corsa all’intelligenza artificiale e chi ha ridefinito il concetto stesso di dispositivo elettronico di consumo. Un incontro che, sulla carta, promette parecchio.
Design minimale e nessun display, ecco cosa sappiamo
I dettagli che continuano a emergere dipingono un prodotto premium sotto ogni aspetto. Lo smart speaker avrebbe una forma ad anello, priva di qualsiasi display, una scelta che va controcorrente rispetto a tanti concorrenti che invece hanno puntato proprio sugli schermi per arricchire l’esperienza. Qui la logica sembra opposta, meno elementi visibili e più attenzione all’oggetto in sé, alla sua presenza fisica e alla qualità dei materiali. Il paragone con il disco da hockey rende bene l’idea di un dispositivo compatto, essenziale, quasi scultoreo.
Il progetto rientra nel piano più ampio con cui OpenAI vuole portare la propria tecnologia oltre lo schermo dello smartphone o del computer, dando forma a un vero e proprio ecosistema hardware. Non è un caso che a curare l’estetica ci sia proprio Jony Ive, abituato a trasformare la tecnologia in oggetti desiderabili. Il rovescio della medaglia, però, riguarda il costo. Le prime indicazioni suggeriscono un prezzo elevato, in linea con l’ambizione di posizionarsi come prodotto di lusso più che come gadget di massa.
Restano ancora molti punti da chiarire, dalle funzioni concrete alla data di lancio, ma il quadro che si va componendo è quello di un dispositivo pensato per pochi, dove il valore non sta soltanto nella tecnologia integrata ma anche nel modo in cui viene presentata. Un approccio che ricalca da vicino la filosofia con cui LoveFrom ha sempre lavorato, dove ogni dettaglio conta e nulla viene lasciato al caso.









