Skyscanner ha deciso di mettere l’intelligenza artificiale al centro dell’esperienza di chi viaggia, lanciando una serie di strumenti pensati per semplificare ogni fase, dalla scelta della meta fino al momento giusto per partire. Le novità sono ancora in fase beta, quindi non parliamo della versione definitiva, ma il quadro è già abbastanza chiaro. E considerando che parliamo di un comparatore usato ogni mese da oltre 160 milioni di persone nel mondo, l’impatto potenziale non è proprio trascurabile.
A spiegare la direzione presa è stato Bryan Batista, amministratore delegato dell’azienda. Il punto, secondo lui, è che oggi muoversi nel panorama turistico è diventato complicato, con troppe variabili da incrociare. Da qui l’idea di costruire strumenti che aiutino davvero a pianificare e prenotare con un minimo di tranquillità. L’AI, in questo senso, viene usata per rendere tutto più intuitivo, dalla scoperta di una destinazione mai considerata fino all’organizzazione di un bel viaggio on the road.
Il planner per i viaggi su strada e gli itinerari su misura
Tra le funzioni più interessanti c’è il Planner di viaggi on the road, che costruisce itinerari personalizzati in base allo stile di chi parte e va a caccia delle migliori offerte per il noleggio auto. Il meccanismo è semplice. Basta inserire il luogo di ritiro della vettura, le date e il tipo di percorso preferito, e il sistema fa il resto. Al momento questo strumento è in beta test, disponibile solo da desktop, ma in tutti i mercati in cui Skyscanner è presente.
Poi c’è Explore with AI, accessibile dal sito web, che cambia un po’ le carte in tavola. Qui non serve avere già le idee chiare. Invece di indicare con precisione dove e quando andare, si chiacchiera con un assistente digitale evoluto descrivendo semplicemente quello che si cerca. Una frase come “voli economici per il Giappone a dicembre” basta per ricevere consigli costruiti su misura, senza dover compilare moduli o filtri infiniti.
Suggerimenti basati sui dati per spendere meno
Il bello di Explore with AI è che lavora su suggerimenti intelligenti ricavati dai dati reali, tenendo conto di destinazione, periodo e stile di viaggio. L’interfaccia grafica mostra in modo chiaro i prezzi dei biglietti, il meteo previsto, la durata del volo e perfino l’atmosfera della meta. E arriva anche a dare dritte concrete per il portafoglio, con avvisi del tipo “Settembre è il 24% più economico di dicembre”. Roba che, sul lungo periodo, può fare la differenza.
Per ora questa funzione è attiva nei mercati anglofoni, ma l’espansione ad altre lingue e regioni è già nei piani. I primi test raccontano di un interesse parecchio alto, visto che il 60% dei viaggiatori ha cliccato per vedere le opzioni di volo generate dall’assistente. In Italia, intanto, si può già sfruttare l’integrazione con ChatGPT per ottenere risultati simili.