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Short Term 12, il film del 2014 con un cast oggi da Oscar

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Short Term 12 è una di quelle pellicole passate quasi sotto silenzio all’uscita e che oggi fanno un certo effetto per il cast riunito davanti alla macchina da presa. Un dramma di appena un’ora e quaranta che, riguardato con calma, rivela uno degli ensemble più impressionanti degli ultimi dodici anni. Volti che allora erano semisconosciuti e che nel frattempo sono diventati protagonisti assoluti di Hollywood.

Il ricambio generazionale nel cinema americano non arriva mai dall’oggi al domani. Le nuove stelle spuntano quasi sempre in produzioni piccole, film che col senno di poi si scoprono vere e proprie rivelazioni. È esattamente il caso di questo titolo diretto da Destin Daniel Cretton e uscito nel 2014, con una durata di un’ora e 41 minuti. Basta scorrere i nomi per rendersene conto.

Un cast che oggi vale oro

Riprendere in mano una pellicola come questa lascia un po’ spiazzati, perché mette insieme parecchi di quelli che adesso sono attori del momento. Brie Larson, Rami Malek, Kaitlyn Dever e LaKeith Stanfield compaiono tutti in questo dramma raffinato che dura pochissimo e si trova comodamente in streaming. All’epoca nessuno di loro era ancora la star che conosciamo, eppure il talento era già lì, ben visibile.

La storia ruota attorno a Grace, una ragazza sulla ventina che lavora in un centro residenziale per adolescenti. Ragazzi che portano dentro traumi e conflitti profondi, cose che impediscono loro di agire con lucidità e di far emergere qualsiasi tipo di talento. Grace passa gran parte del suo tempo con loro, offrendo affetto e attenzioni perché possano sentirsi come a casa.

Poi succede qualcosa. Grace incontra nel centro un ragazzo dotato di un talento e di una bontà mai visti prima, e questo incontro finisce per allontanarla dal suo compagno, creando un’instabilità difficilissima da gestire per entrambi. Il lavoro, in tante situazioni, diventa un ostacolo enorme quando si prova a tenere in piedi una relazione.

Infanzie complicate e uno sguardo autentico

Il punto di forza di Short Term 12 sta nella sua origine. Cretton ha attinto a esperienze reali e personali, vissute lavorando davvero in un centro per minori, e questo dà al film una prospettiva particolare sul lavoro con l’infanzia e sui problemi che si affrontano in quella fase della vita. Una sensibilità drammatica notevole, che regge benissimo alla prova del tempo.

Fa quasi impressione pensare che da qualcosa di così contenuto e delicato sia poi nato uno dei registi più in vista di Marvel. Cretton è infatti il regista dietro il nuovo Spider-Man: Brand New Day, arrivato nelle sale a luglio. Ed è la dimostrazione di come funzionano certi grandi universi cinematografici, sempre a caccia di talenti negli angoli più nascosti, quelli capaci di esplodere in futuro.

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