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Citroen ha deciso di riportare in vita uno dei modelli più iconici mai usciti da una fabbrica europea. La nuova Citroen 2CV è un concept 100% elettrico che rilegge in chiave moderna la celebre “due cavalli” del 1948, e a pochi giorni dal debutto ufficiale al Salone di Parigi 2026 la Casa francese ha cominciato a mostrarla attraverso una serie di teaser. Non si vede ancora tutto, ma quanto basta per capire che lo spirito dell’originale è rimasto al suo posto.
L’appuntamento con la presentazione del prototipo è fissato per il 12 ottobre presso lo stand del marchio, nel Padiglione 4 di Porte de Versailles. A togliere i veli alla vettura saranno l’amministratore delegato Xavier Chardon e il responsabile del design Pierre Leclercq, che saliranno sul palco per raccontare da vicino un progetto molto atteso da chi ha un debole per la storia del costruttore transalpino.
Richiami al passato nel design della nuova 2CV
Le immagini diffuse finora mettono in evidenza dettagli che parlano chiaramente la lingua della vecchia 2CV. C’è il cofano con le storiche scanalature longitudinali, quelle che chiunque abbia visto almeno una volta l’auto originale riconosce al primo colpo. Ci sono i fari anteriori separati, accompagnati da una firma luminosa a semicerchio che aggiorna il tema senza snaturarlo. E poi le maniglie delle portiere in stile rétro, piccole ma tutt’altro che casuali.
Il particolare più curioso però è un altro. Tra i teaser compare infatti l’evocativo dettaglio di una scatola di uova, un riferimento diretto alla filosofia con cui era stata pensata la vettura degli anni Quaranta. La “due cavalli” nacque per essere essenziale e leggera, e soprattutto capace di trasportare un carico di uova su strade dissestate senza romperne nemmeno uno. Un requisito che oggi può far sorridere ma che all’epoca raccontava bene il tipo di auto di cui la Francia rurale aveva bisogno, robusta e alla portata di tutti.
Il richiamo non si ferma quindi all’estetica. Il modello del passato era diventato un simbolo proprio perché univa semplicità e praticità, e Citroen sembra voler recuperare esattamente quella combinazione, adattandola a un’epoca in cui la propulsione è passata dal motore bicilindrico alla batteria.
Prezzo sotto i 15.000 euro e arrivo nel 2028
Dietro il ritorno della 2CV in versione retrofuturista c’è una strategia industriale ben precisa. Il marchio intende riportare nel presente l’idea di mobilità democratica che aveva ispirato la vettura originale, proponendo un’auto elettrica semplice e accessibile. Non un oggetto da collezione per pochi appassionati quindi, ma una vettura pensata per un pubblico ampio.
Su questo fronte il costruttore ha messo le carte in tavola con una certa chiarezza. L’obiettivo dichiarato è proporre la versione di serie a un prezzo di listino inferiore ai 15.000 euro per gli allestimenti d’accesso alla gamma, e si parla della cifra prima di eventuali incentivi. Per un’elettrica si tratta di una soglia decisamente interessante, soprattutto considerando quanto i costi d’acquisto continuino a pesare sulle scelte di chi valuta il passaggio alla corrente.
Fonte: TecnoAndroid








