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Exynos 2600 e produzione a 2nm: cosa cambia per Google e il mercato
Ad ogni modo serve prudenza, sempre. Geekbench è utile, ma falsificabile con relativa facilità. Non a caso già in passato alcuni dispositivi si sono spacciati per altro. Ma anche risultati autentici possono fuorviare, poiché non conosciamo i profili energetici utilizzati, non sappiamo le temperature di partenza e non vediamo se il test sia stato ripetuto. Per questa ragione l’interpretazione richiede sempre un contesto.
C’è però un elemento chiave oltre ai numeri. Samsung Foundry starebbe per aprire l’era a 2 nanometri su mobile. Exynos 2600 dovrebbe inaugurare il nodo di nuova generazione. Snapdragon di pari periodo resterebbe a 3nm, secondo indiscrezioni diffuse. Il passaggio di processo però non garantisce automaticamente efficienza superiore. Offre però margini per migliorare densità, perdite e clock sostenibili.
Il nodo industriale non è secondario. Rendimento, scarti e capacità potrebbero influenzare la disponibilità reale. Samsung dovrà dimostrare costanza produttiva. I primi segnali, però, appaiono incoraggianti. Qualcomm però non resterà ferma. L’architettura CPU e la GPU continueranno ad evolvere ed il testa a testa potrebbe finalmente riaccendersi davvero. Per Google la competizione è una buona notizia. Come detto, i benchmark di oggi non eleggono un vincitore definitivo, ma offrono, comunque, il termometro di una partita tornata interessante. Insomma, la nuova stagione che sta per arrivare promette equilibrio, e questo manca da troppo tempo.










