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Samsung chiude Quick Measure e AR Doodle: cosa cambia sui Galaxy

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Chi ha usato per anni le funzioni di realtà aumentata sui telefoni Galaxy dovrà farsene una ragione, perché Samsung ha deciso di chiudere il capitolo. L’azienda coreana ha confermato che il supporto a Quick Measure (in italiano Misurazione rapida) e ad AR Doodle si fermerà il 31 dicembre 2026. L’annuncio non è arrivato con comunicati altisonanti, ma direttamente dalle schede delle due applicazioni sul Galaxy Store, dove viene spiegato che i servizi verranno dismessi e che in futuro arriveranno servizi migliorati. Su tempistiche e modalità, però, nessuna parola. Due strumenti che hanno accompagnato parecchi smartphone della gamma negli ultimi anni escono quindi di scena, anche se il messaggio di Samsung lascia una porta socchiusa: l’esperienza potrebbe rinascere in un’altra forma dentro l’ecosistema software dell’azienda. Nel frattempo, chi le ha installate può continuare a usarle, con qualche avvertenza non da poco.

Cosa succede davvero dopo il 31 dicembre 2026

Dalla data indicata non sarà più possibile scaricare Quick Measure e AR Doodle dal Galaxy Store, e gli aggiornamenti verranno interrotti in via definitiva. Le app già presenti sul telefono resteranno lì, funzionanti, almeno finché reggeranno. Samsung precisa infatti che alcune funzioni potrebbero non essere più disponibili o smettere di comportarsi correttamente con le future versioni di Android e della One UI. Tradotto in parole semplici: nessuna garanzia di compatibilità con il software che verrà. C’era già qualche segnale, a dire il vero. Sui dispositivi Galaxy più recenti le due applicazioni erano diventate meno visibili, quasi nascoste, e quel dettaglio anticipava una uscita di scena graduale più che un taglio improvviso. Nel messaggio pubblicato sullo store, Samsung ringrazia chi le ha utilizzate e ribadisce che verranno sostituite da servizi migliorati. Se saranno nuove app oppure funzioni integrate direttamente nella One UI non è dato saperlo, e nemmeno una data indicativa è stata messa nero su bianco.

Che cosa facevano Quick Measure e AR Doodle

Quick Measure usava la fotocamera e la realtà aumentata per misurare lunghezze, distanze e dimensioni degli oggetti inquadrati, trasformando lo smartphone in una specie di metro digitale. Era disponibile solo sui modelli Galaxy dotati dei sensori necessari per la misurazione in AR, quindi non su tutta la gamma. AR Doodle andava in una direzione più giocosa. Permetteva di disegnare contenuti in realtà aumentata durante la registrazione di foto e video, con effetti capaci di seguire i movimenti dei volti e dell’ambiente ripreso dalla fotocamera. Uno strumento creativo, nato per giocare con i contenuti prima di condividerli, e sui dispositivi compatibili utilizzabile anche insieme alla S Pen. Chi aveva un Galaxy con il pennino se lo ricorderà bene.

Un ecosistema che cambia pelle

Lo stop alle due app non è un episodio isolato, ma un tassello dentro una trasformazione più ampia del software Galaxy. Negli ultimi anni Samsung ha ridotto progressivamente il numero di applicazioni dedicate, scegliendo di far confluire sempre più funzioni direttamente dentro la One UI. Meno icone sparse, più integrazione nel sistema. In parallelo, lo sviluppo si sta spostando con decisione verso le funzionalità Galaxy AI, che l’azienda punta a rendere uno degli elementi centrali dell’esperienza d’uso sui propri dispositivi. In questo quadro, strumenti come Quick Measure e AR Doodle finiscono per lasciare spazio a una nuova generazione di servizi, con l’intelligenza artificiale al centro delle attenzioni. Quale sarà concretamente il loro erede, però, Samsung non lo ha ancora anticipato, e per ora l’unica certezza rimane la data del 31 dicembre 2026 segnata sul calendario.

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