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Il casting di Asa Germann nel ruolo di Angel per il film X-Men targato MCU è di quelli che fanno alzare un sopracciglio e poi annuire, perché l’attore arriva da una prova che sembrava già una lunga audizione per il personaggio. La notizia è arrivata insieme al resto degli annunci sul progetto e ha subito catalizzato l’attenzione dei fan, per un motivo piuttosto semplice, ovvero che Germann porta con sé un bagaglio emotivo perfetto per un mutante che nell’immaginario collettivo resta legato a una delle immagini più disturbanti mai viste in un film sui mutanti.
Curiosamente, Germann non aveva puntato a quel ruolo. Il provino iniziale era per Scott Summers, ovvero Ciclope, parte che alla fine è andata a Kit Connor, volto noto grazie a Heartstopper. Un cambio di direzione che capita spesso nei processi di selezione dei grandi studios, ma che qui sembra aver prodotto un risultato migliore di quello previsto in partenza.
Da Gen V al mondo dei mutanti di X-Men
Chi ha seguito Gen V sa esattamente di cosa si sta parlando. Nella serie derivata da The Boys, ambientata in un’università riservata ai Supes, Germann interpreta Sam Riordan. Un personaggio che non faceva parte del corpo studentesco nel senso classico del termine, visto che era stato rapito e sottoposto a esperimenti da chi gestiva l’ateneo, con l’obiettivo di sviluppare un virus capace di sterminare tutti i Supes. Roba pesante, gestita con una recitazione che ha colpito parecchio.
La prova di Germann in quel ruolo funziona perché mescola fragilità e intensità grezza, con una complessità psicologica che va parecchio oltre il semplice ragazzo tormentato. È esattamente il registro che serve per un personaggio come Angel, che al cinema aveva fatto il suo ingresso in X-Men: Conflitto Finale con una scena rimasta impressa, quella del bambino che si taglia via le ali nel bagno di casa. Non proprio un debutto leggero, e non proprio un ruolo che si possa affrontare con leggerezza.
Il cast del nuovo X-Men prende forma
Attorno a Germann si sta costruendo un gruppo di nomi piuttosto solido. Maya Boyd vestirà i panni di Tempesta, mentre Christopher Abbott sarà il Professor Charles Xavier, scelta che ha sorpreso parecchi ma che sulla carta promette bene. Adam Driver interpreterà Mister Sinister, uno dei villain più attesi dai lettori dei fumetti, e Samara Weaving sarà Emma Frost.
C’è poi il capitolo Jean Grey, personaggio affidato a Sadie Sink, che ha però già fatto il suo esordio altrove, ovvero in Spider-Man: Brand New Day. Una mossa che conferma quanto Marvel stia intrecciando le linee narrative dei suoi film invece di tenere i mutanti in un angolo separato, come era stato per anni con la gestione precedente del franchise.
L’insieme delle scelte racconta una direzione precisa. Niente operazione nostalgia, niente tentativo di replicare i volti della saga originale, ma un cast giovane e composto in buona parte da attori usciti da serie e film dove hanno avuto modo di mostrare qualcosa di più della semplice presenza scenica. Germann ne è forse l’esempio più evidente, perché il salto da una produzione ruvida e volutamente sgradevole come Gen V a un blockbuster Marvel non è scontato, eppure il tipo di personaggio sembra cucito addosso.
X-Men arriverà nelle sale il 5 maggio 2028, data che lascia ancora parecchio tempo prima di vedere qualcosa di concreto, tra riprese, materiale promozionale e inevitabili anticipazioni. Il progetto è stato tra i protagonisti degli annunci del D23 2026, evento in cui Marvel ha messo in fila buona parte dei propri piani per i prossimi anni, tra film e serie destinate ad arrivare nel corso del 2026 e oltre.








