In questo articolo Indice dei contenuti 1 sezione

Samsung guarda avanti: dai Galaxy S ai pieghevoli della serie Z
La scelta di Samsung non sorprende, perché all’epoca del lancio non era ancora in vigore la nuova politica dei sette anni di aggiornamenti, inaugurata con la gamma Galaxy S24. Il risultato è che il GalaxyNote 20 e Note20 Ultra rimangono fuori dai programmi di supporto prolungato, nonostante abbiano segnato un periodo importante nella storia dell’azienda. Per chi li utilizza ancora non c’è urgenza immediata di sostituirli, ma la mancanza di aggiornamenti di sicurezza potrebbe essere un limite evidente, soprattutto per chi fa uso di servizi bancari o gestisce dati sensibili.
Insomma, con la fine degli aggiornamenti dei Galaxy Note20, la serie Note può considerarsi definitivamente archiviata. Samsung, del resto, ha già da tempo dirottato gli investimenti sui GalaxyS e soprattutto sulla famiglia pieghevole Z, destinata a diventare il nuovo simbolo di innovazione. Chi resta affezionato alla S Pen troverà nell’ S25 Ultra un degno erede, mentre chi sceglieva i Note per l’ampio display potrebbe valutare lo ZFold7, il pieghevole che unisce la praticità di uno smartphone alle dimensioni di un tablet.
Il ritiro dal supporto segna quindi un momento chiave. Il Galaxy Note 20 chiude l’ultimo capitolo di una serie che ha fatto scuola, portando l’uso del pennino digitale su smartphone a livelli mai raggiunti prima. Con la sua evoluzione, Samsung punta oggi a rafforzare il suo ruolo con dispositivi che integrano tecnologie all’avanguardia, dal software potenziato all’hardware pieghevole.









