Negli ultimi mesi le politiche riguardanti gli aggiornamenti dei dispositivi come di smartphone sono state al centro delle attenzioni dal momento che tutte le società, consapevoli degli importanti miglioramenti hardware dei vari smartphone, hanno deciso di estendere il periodo di aggiornamenti garantito sia in termini di update di sicurezza sia in termini di aggiornamenti maggiori del sistema operativo, adesso infatti parliamo di una media intorno ai sei o sette anni di aggiornamenti garantiti che le case di produzione vogliono offrire ai loro consumatori.
Come ben sapete, quando uno smart diventa troppo vecchio, le società smettono di aggiornarlo cessando in via definitiva il supporto dapprima smettendo di rilasciare gli aggiornamenti maggiori di Android per poi interrompere anche quelli di sicurezza che sebbene minori in termini di dimensioni e sforzo per la società ad un certo punto non vengono più considerati necessari a causa del forte invecchiamento del dispositivo.
Ovviamente tutti i dispositivi vanno incontro a questo processo e nessuno ha scampo, tra questi figurano anche i nomi eccellenti come i top di gamma che prima o poi fanno la stessa fine dei loro fratelli minori, un esempio eccellente è quello di Samsung Galaxy S20, il dispositivo infatti non riceve aggiornamenti ormai da un po’, ma a quanto pare questa striscia negativa recentemente stata interrotta a sorpresa.
Un update all’improvviso
A quanto pare, Samsung ha deciso di rilasciare a sorpresa un update per questo modello di smartphone, non si tratta ovviamente di un aggiornamento maggiore bensì dell’update di sicurezza con le patch di luglio 2025, questo update è arrivato al momento solo per gli smartphone distribuiti in America dall’operatore Verizon, non si sa se si tratta dell’inizio di un rilascio globale o di qualcosa di ristretto semplicemente a questi dispositivi, ma indubbiamente si tratta di una gradita sorpresa per tutti coloro che ancora non hanno mandato in pensione il loro vecchio smartphone, pratica molto comune dal momento che oramai le prestazioni hardware dei dispositivi consentono un funzionamento lungo nell’arco del tempo che non obbliga effettivamente ad un pensionamento prematuro.
