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Google Wallet cambia look: i pass diventano colorati

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Chi apre Google Wallet in questi giorni potrebbe trovare qualcosa di diverso, e non serve un occhio allenato per accorgersene. La sezione dedicata ai pass, quella dove finiscono tessere digitali, carte fedeltà, carte d’imbarco e biglietti, sta cambiando aspetto: più colore, più carattere, con le schermate che prendono il tono cromatico dell’elemento selezionato invece di restare su un fondo neutro. È un intervento puramente estetico, chiaro, ma di quelli che si notano subito perché riguardano una parte dell’app che molti aprono ogni giorno. Il cambiamento arriva con la versione 26.32.962917069 dell’applicazione, che circola già da un po’ sui dispositivi. La novità però era rimasta silente, in attesa di un’attivazione lato server che sta partendo proprio ora. Un meccanismo classico per Google: il codice viene distribuito in anticipo, poi l’interruttore viene alzato a distanza, in modo graduale, così da controllare quante persone vedono la nuova grafica e correggere eventuali problemi senza pubblicare un altro aggiornamento.

Come cambia l’aspetto dei pass

L’idea di fondo è semplice e piuttosto intelligente: usare i pass stessi come sorgente di colore. Ogni tessera conserva la propria identità visiva, quella scelta dal negozio, dalla compagnia aerea o dall’organizzatore dell’evento, e nel momento in cui viene toccata quel colore si espande, diventando sfondo e motivo dominante dell’intera schermata. Non si fermano lì: anche pulsanti, etichette e testi vengono riadattati alla stessa palette, così il risultato finale appare coerente invece di sembrare un accostamento casuale di tinte. Il vantaggio pratico si intuisce. Con una decina di elementi salvati, riconoscere al volo la carta giusta diventa un esercizio di memoria visiva, e il colore aiuta più di qualsiasi scritta. Se la tessera del supermercato è verde e la carta d’imbarco è blu, l’occhio ci arriva prima del cervello. Sembra questa la logica dietro la scelta di Google, che ha evidentemente valutato l’identificazione rapida dei contenuti come il punto debole della vecchia impostazione, molto più sobria e uniforme.

Va detto con chiarezza: il funzionamento dei pass non cambia. Nessuna nuova scorciatoia, nessuna riorganizzazione delle categorie, nessuna funzione aggiuntiva. Chi usa Wallet per passare il telefono sul lettore alla cassa o al gate continuerà a farlo esattamente come prima. È un restyling, e come tale va preso.

Si può tornare indietro

Chi non gradisce la svolta cromatica ha una via d’uscita, e questa è forse la parte più interessante della vicenda. Nelle impostazioni dell’app è presente un’opzione dedicata che permette di ripristinare la grafica precedente, senza dover disinstallare aggiornamenti o ricorrere a soluzioni fantasiose. Nella versione inglese la voce si chiama “Switch to previous view”, mentre la traduzione italiana resta per ora un mistero, semplicemente perché la funzione non è ancora comparsa sui dispositivi in prova.

È una scelta abbastanza rara per Google, che di solito impone i propri cambi di interfaccia senza troppe possibilità di appello. Lasciare un tasto per il ritorno alla vecchia vista suggerisce due cose: da un lato la consapevolezza che il colpo d’occhio molto colorato potrebbe non piacere a tutti, dall’altro la volontà di raccogliere dati su quante persone decidono effettivamente di fare marcia indietro. Un test mascherato da cortesia, se si vuole leggere così. La distribuzione, come sempre in questi casi, procede a ondate. Alcuni utenti vedranno la nuova interfaccia immediatamente, altri dovranno attendere giorni o qualche settimana, senza che ci sia molto da fare per accelerare il processo. Chiudere e riaprire l’app o svuotare la cache può servire, ma la decisione resta nelle mani dei server di Mountain View. La nuova grafica era stata individuata nel codice già diverse settimane prima dell’attivazione effettiva.

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