Chi non ha mai voluto mostrare un po’ le proprie vacanze. La prima cosa che facciamo appena mettiamo piede in aeroporto è tirare fuori il telefono e scattare la classica foto al cartellone delle partenze. Oppure all’aereo attraverso la vetrata. O al gate con il numero del volo. Un gesto talmente innocuo che nemmeno ci pensiamo. Eppure proprio questo gesto, per una coppia di creator, si è trasformato in un problema serio con Ryanair, che a Madrid ha impedito loro di salire a bordo dopo aver ripreso qualcosa alla porta d’imbarco.
Constantine e Nikki stavano semplicemente registrando con il cellulare quando è iniziato tutto. Quello che doveva essere un banale video al gate è finito con loro rimasti a terra, senza poter raggiungere la destinazione.
Ryanair: un video di un pagamento per eccesso di bagaglio li ha lasciati a terra
È successo ai primi di luglio, alla porta C45 dell’aeroporto Adolfo Suárez Madrid-Barajas. Lì la coppia aspettava di imbarcarsi sul volo diretto in Italia. Avevano superato senza intoppi i controlli di sicurezza e quelli documentali, quindi la sorpresa è arrivata proprio al gate.
Qui il personale di terra di Ryanair ha controllato il bagaglio a mano di un’altra passeggera, ritenendo che superasse le misure consentite. Una scena che a dire il vero non stupisce più di tanto. Instagram è pieno di video di persone che tentano di far entrare le valigie nel famoso contenitore per le misure di questa e altre compagnie low cost.
Constantine e Nikki hanno filmato quel momento con il telefono e appena i dipendenti della compagnia se ne sono accorti, hanno comunicato loro che non potevano salire sull’aereo.
“Stavamo cercando di riprendere una situazione capitata qui con una signora che aveva una valigia un po’ più grande del normale e le hanno chiesto di pagare”, ha spiegato la coppia.
Ormai molto arrabbiati, hanno finito per filmarsi da soli nel finger dell’aereo per chiedere aiuto. “Non ho ripreso nessuno, sto solo filmando me stesso. È assurdo, abbiamo pagato per tutto, le nostre valigie sono dentro, non abbiamo fatto niente di illegale”.
Nonostante tutto, la coppia è riuscita alla fine a salire sull’aereo. Ma l’episodio non è finito lì. Prima che il velivolo decollasse, sono stati chiamati con l’altoparlante e alcuni agenti della Guardia Civil li hanno scortati fuori dall’aereo, lasciandoli a terra e senza possibilità di viaggiare su quel volo.
E un reclamo che non li hanno nemmeno lasciati presentare
Tornati al terminal, Constantine e Nikki si sono diretti al banco di Ryanair per presentare un reclamo scritto, ma anche qui si sono scontrati con un rifiuto. Secondo il racconto di Constantine, una dipendente ha detto loro che non poteva aiutarli perché il loro comportamento non era stato adeguato, e che avrebbero dovuto inoltrare qualsiasi lamentela online. Cosa che risulta illegale, dato che in Spagna un’azienda è obbligata a consegnare il modulo di reclamo.
Le compagnie aeree dispongono di quello che si conosce come diritto di ammissione, previsto nei propri contratti di trasporto. Ryanair lo inserisce all’interno della sua politica di Diniego di Trasporto, che include il comportamento del passeggero tra i motivi validi per negare l’imbarco. La stessa compagnia stabilisce che, se nega il trasporto o deve espellere qualcuno dall’aereo per uno di questi motivi, può cancellare la parte non utilizzata del biglietto e rimborsarne l’importo.
L’Agenzia Statale per la Sicurezza Aerea, dal canto suo, contempla anche “ragioni di salute, sicurezza o protezione” come giustificazione valida per negare un imbarco. La norma esiste e lascia un certo margine alle compagnie, ma apre una domanda tutt’altro che semplice.
La questione di fondo è se filmare una situazione al gate, senza inquadrare in alcun momento terze persone, possa considerarsi motivo sufficiente per espellere un passeggero da un volo, oppure se in questo caso l’applicazione della regola sia stata ben lontana dall’essere proporzionale a quanto accaduto.


