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Rocky Sono Io, il film sulla nascita del mito: Stallone commenta il trailer

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Rocky Sono Io porta sul grande schermo una storia che i fan del pugile più famoso del cinema conoscono forse solo a metà, quella che si è consumata dietro le quinte del primo Rocky del 1976. Non è un remake, non è un sequel e nemmeno un prequel o un reboot. È il racconto di come è nato tutto, di come un attore in difficoltà abbia scritto una sceneggiatura destinata a cambiare la storia del cinema. E Sylvester Stallone, che con questo progetto non ha nulla a che fare, non si è tirato indietro dal commentare il primo trailer.

La reazione di Stallone al primo trailer

L’attore ha condiviso l’anteprima sul suo profilo Instagram, accompagnandola con parole di incoraggiamento. “Ogni storia ha un inizio e mi emoziona vedere come questa prende vita. Complimenti al cast e alla troupe di Rocky Sono Io. Continuate a combattere”, ha scritto Stallone. Un endorsement che pesa, considerando che stiamo parlando della sua stessa vicenda umana e professionale portata davanti alla macchina da presa da altri.

Lo stesso Stallone ha ammesso di essere rimasto spiazzato quando ha scoperto del film. “Mi ha sorpreso leggerne”, ha raccontato. “Non ho assolutamente nulla a che fare con questo. Avendolo vissuto, pensavo che avrei potuto partecipare e portare il mio punto di vista”. Una porta lasciata socchiusa, insomma, verso un possibile coinvolgimento che però non c’è stato.

La storia dietro il mito e i numeri di Rocky

Il film è diretto da Peter Farrelly e vede Anthony Ippolito nei panni di Stallone, affiancato da Matt Dillon e AnnaSophia Robb. La trama ripercorre un momento preciso e leggendario. Stallone, con problemi nel parlare e una parte del viso paralizzata dalla nascita, scrisse una sceneggiatura che sarebbe entrata nella storia. Uno studio cinematografico voleva comprarla, ma lui era convinto di dover interpretare il protagonista in prima persona.

Qui arriva la parte che ha fatto di quella scelta una specie di leggenda. Stallone rifiutò un’offerta molto allettante, di quelle capaci di cambiare la vita, e preferì lavorare per molto meno pur di ottenere il ruolo principale. Una scommessa che pochi avrebbero avuto il coraggio di fare.

E i numeri gli hanno dato ragione. Rocky vinse l’Oscar come miglior film e fu un successo clamoroso al botteghino. Costò appena un milione di dollari, circa 950 mila euro, e ne incassò 117,2 milioni in tutto il mondo, ovvero intorno ai 111 milioni di euro. Era solo l’inizio di una saga che avrebbe visto cinque sequel e la serie spin-off dedicata a Creed.

Il progetto punta quindi a raccontare non il pugile sul ring, ma l’uomo che sedeva davanti al foglio bianco, deciso a non mollare nonostante tutto gli suggerisse il contrario. Una parabola che, a ben vedere, ricalca quella del suo stesso personaggio.

Rocky Sono Io arriverà nelle sale a partire dal 31 dicembre 2026.

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