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Ai World Humanoid Robot Games 2026 è successa una cosa che fino a poco tempo fa sembrava roba da fantascienza da quattro soldi: due robot umanoidi hanno corso i 100 metri più veloce di Usain Bolt. Non di un soffio, per giunta. E il giorno dopo è caduto anche il primato sui 400. La manifestazione, in corso in Cina, si chiuderà il 26 agosto, ma il messaggio è già arrivato forte e chiaro. Il confronto con la prima edizione, quella del 2025, racconta meglio di qualsiasi comunicato quanto sia corsa in fretta la robotica cinese. Allora si trattava di una vetrina interessante, poco più. Adesso i numeri parlano di 666 squadre provenienti da 16 paesi, con 2.056 robot iscritti: oltre quattro volte quelli dell’anno scorso. Una crescita che non è solo quantitativa.
I record sui 100 e 400 metri
Il pezzo forte, come prevedibile, sono state le gare di atletica leggera. Il programma comprende 100 metri, 400 metri, 1.500 metri, staffetta 4×100, 100 e 400 metri a ostacoli, salto in lungo, salto in lungo da fermo e salto in alto da fermo. Dettaglio non secondario: nelle prime quattro discipline i robot gareggiano in modo completamente autonomo, senza alcun controllo remoto. Nessuno con il joystick dietro le quinte, insomma. Nella prima giornata è caduto il record del mondo dei 100 metri che Usain Bolt aveva stabilito nel 2009 ai Campionati mondiali di atletica, quel 9,58 rimasto imbattuto tra gli umani. Tiangong Ultra, sviluppato dal Beijing Humanoid Robot Innovation Center, ha chiuso in 9,39 secondi. Dietro di lui il robot Lightning di Honor, anche lui sotto il muro di Bolt con 9,47 secondi.
Per capire davvero la portata del salto basta guardare indietro di dodici mesi: nel 2025 Tiangong Ultra aveva vinto la stessa gara con 21,50 secondi. Più che dimezzare il tempo in un anno non è un aggiustamento, è un’altra macchina. Il giorno successivo un altro esemplare di Tiangong Ultra si è preso anche il primato sui 400 metri, quello firmato da Wayde van Niekerk ai Giochi olimpici di Rio 2016 con 43,03 secondi. Il robot ha coperto la distanza in 38,16 secondi, quasi cinque secondi meglio.
Non solo corsa: calcio, cucina e magazzini
Ridurre i Humanoid Robot Games alla pista sarebbe però un errore di prospettiva. Il calendario prevede partite di calcio nei formati 5 contro 5 e 3 contro 3, ginnastica a corpo libero, tennistavolo, danza, sollevamento pesi e persino kickboxing. Discipline che mettono alla prova equilibrio, coordinazione e reazione agli imprevisti molto più di una corsa in rettilineo.
Accanto alle competizioni sportive, i produttori portano i loro robot cinesi a lavorare in scenari che assomigliano parecchio alla vita di tutti i giorni: hotel, librerie, cucine, giardini e magazzini industriali. È lì che si gioca la partita vera, quella commerciale. Un umanoide che sposta scatoloni in un deposito o serve un cliente alla reception vale, sul mercato, molto più di uno sprint da record.
Sullo sfondo resta la tensione geopolitica. Gli Stati Uniti hanno da poco inserito i robot cinesi, sia umanoidi sia quadrupedi, nella blacklist della FCC, la Federal Communications Commission, considerandoli un rischio per la sicurezza nazionale. Una decisione che arriva proprio mentre la Cina mostra al mondo quanto sia avanti nel settore, e che rende la vetrina di questi giorni ancora più carica di significati. I giochi proseguono fino al 26 agosto, con le discipline rimanenti ancora da assegnare.










