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Le tre build appena distribuite agli iscritti al programma Insider portano in dote qualche indizio interessante su cosa bolle in pentola per Windows 11 26H2, e in particolare sulla build 26340.9233 del canale Experimental, dove Microsoft ha messo mano a due elementi che gli utenti incontrano quotidianamente senza quasi farci caso. Da un lato la finestra di dialogo di AutoPlay, ferma da anni allo stesso aspetto. Dall’altro la gestione dei permessi concessi alle applicazioni, che ora scende a un livello di dettaglio più fine. Insieme a questa versione sono arrivate anche la build 26220.9223 di Windows 11 25H2 nel canale Beta e la 28120.2760 di Windows 11 26H1, anch’essa nel canale Experimental.
AutoPlay cambia faccia e finalmente conosce il tema scuro
Chi collega al computer una chiavetta USB, una fotocamera, uno smartphone o qualsiasi altra unità rimovibile conosce bene quel riquadro che compare in un angolo dello schermo e chiede cosa fare del dispositivo appena inserito. Sempre che la funzione sia attiva nelle impostazioni, si intende. Quella finestra è stata ridisegnata usando WinUI, il framework grafico con cui Microsoft sta progressivamente uniformando l’aspetto del sistema, e ha guadagnato il supporto alla modalità scura. Un dettaglio piccolo ma che stona parecchio quando tutto il resto dell’interfaccia è impostato sui toni scuri e poi arriva un pannello bianco luminoso a rovinare l’effetto. Le notifiche collegate alla funzionalità, inoltre, ora finiscono nel centro notifiche insieme a tutte le altre, invece di restare un elemento a sé stante.
C’è poi una seconda modifica, che riguarda l’accessibilità e che compare sia in Windows 11 26H2 sia nella build 26220.9223 del canale Beta. Nel percorso Impostazioni, Accessibilità, Effetti visivi si trova una nuova opzione che consente di aprire automaticamente le app a schermo intero. Niente più clic sul pulsante di ingrandimento ogni volta che si avvia un programma. Sembra una sciocchezza, ma per chi ha difficoltà motorie o semplicemente lavora sempre con le finestre massimizzate è uno di quei risparmi di gesti che si sentono nel corso della giornata.
Permessi app per app, non più solo a livello di sistema
La novità potenzialmente più rilevante riguarda il controllo di microfono, videocamera e posizione. Fino a oggi Windows permetteva di gestire questi accessi soltanto a livello di dispositivo, con un interruttore generale che valeva per tutto. La build 26340.9233 introduce invece la possibilità di intervenire app per app, con l’elenco dei singoli programmi che hanno richiesto l’accesso a quei componenti hardware. Chi vuole concedere il microfono a un client di videochiamate ma negarlo a un’applicazione che non ha motivo di ascoltare, ora può farlo senza compromessi. Le autorizzazioni già concesse in precedenza non vengono toccate, quindi nessuno si ritroverà con configurazioni stravolte dall’aggiornamento.
Va detto con chiarezza che si parla di funzioni sperimentali, e il canale Experimental esiste proprio per questo. Difficilmente queste aggiunte troveranno posto nella versione definitiva di Windows 11 26H2 prevista per l’autunno, a meno che Microsoft non decida di accelerare i tempi di sviluppo e che non emergano problemi seri durante i test. Il percorso obbligato passa prima dai canali Beta e Release Preview, e solo dopo aver superato quelle tappe una novità può considerarsi candidata alla distribuzione generale. Capita spesso che qualcosa resti indietro per mesi, o che venga accantonato del tutto.
Nel frattempo la convivenza di tre rami paralleli, 25H2 in Beta, 26H1 e 26H2 in Experimental, racconta bene il modo in cui Microsoft sta lavorando in questo periodo, sperimentando su più fronti contemporaneamente e spostando le funzioni da un canale all’altro in base a come rispondono. L’opzione per lo schermo intero automatico, presente in due build diverse, è un esempio di come funziona questo travaso.










