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Rivian R3 avrà un prezzo decisamente più basso rispetto a Rivian R2. A dirlo è il fondatore e amministratore delegato dell’azienda americana, RJ Scaringe, che però non ha ancora voluto svelare il listino ufficiale del nuovo SUV compatto elettrico. E non finisce qui, perché dopo R3 è già in programma un modello ancora più accessibile, battezzato R4.
Sono passati due anni e mezzo da quando Rivian ha sorpreso un po’ tutti togliendo i veli non solo alla R2 di taglia media, ma anche alle più piccole R3 e R3X. Oggi la produzione di R2 è partita e le prime consegne ai clienti sono già realtà. Per R3 invece bisognerà aspettare ancora un po’, ma quando arriverà sul mercato potrebbe diventare il modello più venduto del marchio.
Con prezzi che partono da circa 38.000 euro e arrivano intorno ai 50.000 euro, R2 rappresenta per Rivian una vera alternativa alla Tesla Model Y, l’elettrica più venduta del segmento. Considerando quanto sia complicato per un costruttore giovane farsi strada nel mercato di massa, nessuno avrebbe avuto da ridire se l’azienda si fosse fermata a R1 e R2, accontentandosi di qualche centinaio di migliaia di veicoli l’anno.
Rivian R3 e R4, la strategia per scendere di prezzo
Scaringe però la pensa in modo diverso. In una recente intervista ha parlato proprio di Rivian R3, spiegando che il suo prezzo sarà “sensibilmente inferiore” a quello di R2. Nessuna cifra ufficiale per ora. Difficilmente il SUV compatto riuscirà a competere con una vettura come la Nissan Leaf, proposta a circa 26.000 euro, ma se Rivian dovesse posizionarlo tra i 30.000 e i 34.000 euro potrebbe davvero avere tra le mani un modello vincente.
Il percorso non si fermerà nemmeno con R3. Scaringe ha infatti confermato che esiste anche il progetto di una R4, pensata per abbassare “ancora una volta” la soglia d’ingresso nella gamma del costruttore americano.
Quando R3 è stata mostrata per la prima volta, Rivian aveva annunciato due diversi pacchi batteria e tre configurazioni, con uno, due o tre motori elettrici. La versione più orientata all’autonomia dovrebbe superare i 483 km con una sola ricarica, mentre quella più prestazionale dovrebbe scattare da 0 a 96 km/h in meno di 3 secondi.
Scaringe favorevole ai dazi sulle auto cinesi
Nel corso dell’intervista il numero uno di Rivian ha affrontato anche un tema molto più ampio, cioè la capacità dell’industria statunitense di restare competitiva di fronte all’avanzata delle auto cinesi. Secondo Scaringe l’America deve muoversi in anticipo per tutelare i propri costruttori, perché “dobbiamo presumere che con il tempo la Cina riuscirà probabilmente a vendere qui”. Se questo dovesse accadere, servirà fare di più per compensare la differenza nei costi di produzione tra i due Paesi.
In Cina il costo del lavoro è molto più basso, così come quello dei capitali. Anche voci fondamentali come l’elettricità e le utenze pesano in modo nettamente inferiore, e questo permette ai marchi cinesi di proporre veicoli elettrici a prezzi che i costruttori occidentali finora non sono riusciti a eguagliare. Per riequilibrare la situazione, Scaringe considera i dazi uno strumento importante. Senza queste misure, ha spiegato, “dobbiamo essere onesti sul fatto che gran parte della capacità produttiva si sposterà in Cina”.
Fonte: TecnoAndroid








