Renault Kangoo Couleur è il nome di una edizione speciale del popolare minivan francese pensata esclusivamente per il mercato giapponese. E no, non si tratta del solito furgone da consegne o dell’auto familiare un po’ anonima che si vede girare per le strade europee. In Giappone, il Kangoo è qualcosa di completamente diverso: un vero e proprio oggetto lifestyle, quasi un feticcio su quattro ruote. Questa versione limitata mescola un’estetica volutamente essenziale, con paraurti in plastica grezza e cerchi in acciaio neri, a colorazioni vivaci e uno spirito avventuroso che fa il verso alla cultura e alla natura francese.
A prima vista, Kangoo Couleur potrebbe sembrare la versione base del Kangoo da lavoro. I paraurti non verniciati e i cerchioni in acciaio nero richiamano quelli degli allestimenti più spartani. Eppure i fari a LED e i portapacchi opzionali sul tetto tradiscono un’anima diversa, molto meno da furgoncino e molto più da compagno di avventure. Il colore protagonista di questa edizione è il Vert Forêt, un verde ispirato alle foreste francesi di inizio estate. Per la variante a passo lungo, la Grand Kangoo Couleur, sono invece disponibili il Vert Paris (verde scuro) e il Jaune La Poste (giallo).
Sul fronte tecnico, pur restando un veicolo a trazione anteriore anche in Giappone, Renault ha cercato di renderlo un po’ più versatile fuori dall’asfalto. I cerchi in acciaio da 16 pollici montano pneumatici Michelin CrossClimate quattro stagioni, e nella console centrale c’è un pulsante “Extended Grip” che aiuta la trazione su superfici scivolose. Il Kangoo standard misura 4.490 mm in lunghezza con cinque posti a sedere, mentre la Grand Kangoo arriva a 4.910 mm, offrendo spazio per sette passeggeri oppure, rimuovendo i sedili, un vano di carico fino a 3.750 litri. Le versioni giapponesi montano portelloni posteriori a battente anziché il classico portellone, una scelta che semplifica carico e scarico negli spazi urbani più stretti.
Due motori, e uno dei due è abbinato al cambio manuale
Sotto il cofano, gli acquirenti giapponesi possono scegliere tra due opzioni. La prima è un turbo benzina 1.3 litri da 131 cavalli, accoppiato a un cambio automatico a doppia frizione a sette rapporti. La seconda è un turbodiesel 1.5 litri da 116 cavalli, disponibile esclusivamente con cambio manuale a sei marce. In entrambi i casi la potenza finisce sulle ruote anteriori, dato che né la seconda né la terza generazione del Kangoo hanno mai offerto la trazione integrale, a differenza del modello originale.
La produzione di Renault Kangoo Couleur sarà limitata a 100 esemplari: 40 con motore benzina e 60 con il diesel manuale. Il prezzo è fissato a circa 25.500 euro, circa 1.200 euro in più rispetto al Kangoo standard sul mercato giapponese. Acquistarne uno, però, non è così semplice: i futuri proprietari verranno selezionati tramite un sistema a sorteggio. La Grand Kangoo Couleur arriverà il mese prossimo, sempre tramite lotteria, con altri 100 esemplari divisi equamente tra i due colori disponibili.
Una tradizione che va avanti dal 2010
Kangoo Couleur non è una trovata estemporanea. Si tratta di una tradizione che Renault Japon porta avanti dal 2010, nata con l’obiettivo dichiarato di iniettare un po’ di colore in quelle che l’azienda stessa definisce “le strade spesso monotone del Giappone”. Nel corso degli anni sono state lanciate decine di edizioni limitate con tonalità ispirate alla cultura e alla natura francese. Queste edizioni speciali hanno contribuito in modo significativo alla popolarità del minivan nel Paese, dove il modello francese ha generato un vero e proprio culto. Ogni anno, la passione dei possessori culmina al Kangoo Jamboree, il più grande raduno al mondo di proprietari di Kangoo, che si tiene ai piedi del Monte Fuji.