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Razer Prio, il controller pieghevole tascabile arriva in Italia

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Con Razer Prio l’azienda americana prova a risolvere un problema pratico che chiunque giochi da smartphone conosce bene: portarsi dietro un controller senza occupare mezza borsa. La trovata sta nel meccanismo di chiusura, perché il nuovo accessorio si ripiega su sé stesso fino a diventare poco più grande di una carta di credito, ed è già disponibile in Italia sia per Android sia per iPhone.

Il terreno, del resto, Razer lo conosce a fondo. Il primo Kishi era stato presentato al CES 2020 insieme a GameVice, azienda specializzata proprio in controller in stile Nintendo Switch, e da lì la gamma è cresciuta con il Kishi V2, capace di sfruttare la ricarica pass-through e una connessione USB-C a bassissima latenza, fino al Kishi V3, che resta uno dei modelli più consigliati tra i joypad per Android. Vale la pena ricordare anche il Kishi V2 Pro, incluso di serie nel bundle della console portatile Razer Edge 5G arrivata nel 2022.

Piccolo in tasca, completo in mano

Il funzionamento è quello a cui gli appassionati sono abituati: il controller si aggancia ai due lati dello smartphone e si collega tramite USB-C. La differenza arriva quando si smette di giocare, perché a quel punto Razer Prio si richiude e raggiunge un ingombro paragonabile a quello di una carta di credito, con circa 10 o 15 mm in più in larghezza e altezza. Ovvio, lo spessore resta un’altra storia, nessuno riuscirà a infilarlo nel portafoglio, ma da mettere in tasca o in una borsa la differenza si sente tutta. Il peso dichiarato è di 101 grammi.

La parte interessante è che la compattezza non ha portato con sé rinunce vistose sui comandi. Ci sono levette analogiche tattili a basso profilo, doppi bumper e grilletti, un D-Pad e i soliti quattro tasti ABXY. Sulle levette Razer ha scelto sensori di tipo contactless, una soluzione sempre più diffusa nei controller di fascia alta proprio perché aiuta a scongiurare il drift, quel fastidio per cui il personaggio si muove anche a stick fermo. È uno dei difetti più segnalati dagli utenti su qualsiasi controller con levette analogiche tradizionali, prodotti Razer compresi, quindi la scelta ha una logica precisa.

Un mercato che si è fatto affollato

Il segmento dei controller pieghevoli per smartphone non è più quello di qualche anno fa. Quando esisteva praticamente solo il design ad accordéon del primo Kishi la scelta era quasi obbligata, oggi invece diversi produttori stanno lavorando su meccanismi sempre più ingegnosi, con l’obiettivo di ridurre al minimo il volume da trasportare senza penalizzare la qualità dei singoli input. Un equilibrio non banale, perché tagliare sullo spessore spesso significa tagliare sulla corsa dei grilletti o sulla precisione degli stick.

Un dettaglio da non sottovalutare riguarda la compatibilità. Molti controller di questo tipo nascono pensando soprattutto all’ecosistema Android, mentre Razer Prio arriva in una versione che funziona anche con iPhone. Il pubblico potenziale, di conseguenza, si allarga parecchio rispetto a un accessorio legato a una sola piattaforma, e per chi cambia sistema operativo ogni tanto è una garanzia in più sulla durata dell’acquisto.

Quanto costa e dove trovarlo

Sul fronte prezzi, Razer Prio è disponibile da oggi anche in Italia a 109,99 euro attraverso lo store online dell’azienda, cifra identica a quella del Kishi V3. Chi lo cerca su Amazon, però, per il momento non lo troverà spedibile nel nostro Paese: Razer assicura che la disponibilità sul marketplace arriverà nelle prossime settimane.

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