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Sul Google Play Store è comparsa una nuova applicazione dedicata ai Googlebook, i notebook Android che Mountain View sta preparando come alternativa ai MacBook di Apple, e stavolta si tratta di uno strumento chiamato Look Up. Non è la prima del genere, anzi, si inserisce in una serie di pubblicazioni che negli ultimi tempi hanno funzionato da indizi sparsi sulla piattaforma in arrivo. Il debutto ufficiale, annunciato il mese scorso dalla stessa Google, è fissato per il 15 settembre.
Le anticipazioni sui dispositivi della gamma vanno avanti da mesi ormai, senza troppe pause. L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema pensato su misura per questa categoria di prodotti, capace di mettere insieme le possibilità offerte da Android e l’hardware che di solito si trova sui portatili. Un terreno finora poco battuto, almeno con questo grado di ambizione.
Cosa fa davvero Look Up sui Googlebook
La logica è piuttosto semplice, e forse è proprio questo il punto di forza. Selezionando una parola o un concetto all’interno di un documento, di una pagina web o di qualsiasi altro contenuto, compare una finestra mobile con le informazioni pertinenti. Se si tratta di un termine sconosciuto, arriva la scheda del dizionario. Se invece il riferimento è una destinazione di viaggio o un volo, lo strumento propone un tracker dedicato. Il contesto viene riconosciuto e la risposta cambia di conseguenza.
C’è poi il collegamento diretto con Gemini, perché da quella stessa finestra è possibile porre una domanda di approfondimento senza cambiare applicazione né perdere il filo di quello che si stava facendo. Un’esperienza interattiva, insomma, dove la ricerca non interrompe il lavoro ma ci si affianca. L’icona scelta per il Play Store racconta bene l’idea, visto che mostra un paio di occhiali abbinati al logo di Gemini. Vale la pena notare un dettaglio curioso emerso subito dopo la pubblicazione. Nonostante l’app sia stata concepita per i portatili della nuova gamma, qualcuno è riuscito comunque a installarla su uno smartphone. Una situazione che con ogni probabilità durerà poco, perché Google tende a chiudere questi varchi in fretta una volta individuati.
Un percorso costruito app dopo app
Look Up non arriva da sola. Nelle settimane precedenti erano già comparse sul Google Play Store altre applicazioni pensate per lo stesso ecosistema, come Magic Pointer e Desktop Camera. Quest’ultima, in particolare, ha mostrato una nuova interfaccia dedicata alla gestione della fotocamera su questo tipo di dispositivi, un elemento che sui notebook ha logiche diverse rispetto a quelle di un telefono. Il metodo scelto da Mountain View è quindi quello del rilascio graduale, con i pezzi del puzzle che vengono messi sul tavolo uno alla volta invece che tutti insieme durante la presentazione. Una strategia che permette di far filtrare informazioni sulle funzioni senza scoprire completamente le carte sul software finale, e che nel frattempo alimenta l’attesa attorno al progetto.
Produttori e specifiche, il quadro si allarga
Sul fronte hardware i movimenti non mancano. Un leak ha già svelato specifiche tecniche e prezzi di ASUS CX9406, uno dei modelli attesi, mentre un altro indizio riguarda HP e la possibile conferma della funzione Continue On, pensata per riprendere le attività passando da un dispositivo all’altro. Segnali che indicano come diversi produttori siano già coinvolti nel progetto fin dalla partenza, esattamente come accade da anni nel mondo Android per smartphone e tablet.










