Vai al contenuto
Offerte

Qualcomm apre un centro robotica a Tokyo con FANUC e Toyota

In questo articolo Indice dei contenuti 1 sezione

Qualcomm annuncia l’apertura del Qualcomm Japan Robotics Center, un investimento a lungo termine con sede a Tokyo pensato per accelerare l’ecosistema robotico giapponese. L’iniziativa vanta il supporto di alcuni dei più importanti nomi dell’industria manifatturiera e tecnologica del Paese: FANUC, Toyota, Sony, Kawasaki Heavy Industries, NEC, Fujitsu, Panasonic Industry e Preferred Networks.

La scelta di puntare sul Giappone non è casuale: il Paese ospita alcuni dei principali produttori mondiali di robot industriali e collaborativi, e la presenza di partner come FANUC e Kawasaki, entrambi leader storici nella robotica industriale, suggerisce un focus su applicazioni che vanno dalla manifattura avanzata all’automazione di fabbrica, con l’obiettivo di integrare più profondamente le piattaforme di calcolo Qualcomm nei sistemi robotici di nuova generazione.

Arduino VENTUNO Q: architettura dual-brain per l’AI fisica

In parallelo, Arduino apre i preordini per VENTUNO Q, la nuova scheda di sviluppo al prezzo di 299 dollari pensata per portare l’intelligenza artificiale agentica nel mondo fisico. Il punto distintivo della scheda è un’architettura “dual-brain” che combina due processori con ruoli complementari: il Qualcomm Dragonwing IQ-8275, dotato di NPU fino a 40 TOPS per la percezione AI ad alto livello, e un microcontrollore real-time STM32H5, responsabile del controllo diretto dei motori.

Questa separazione dei compiti consente a un singolo dispositivo di gestire simultaneamente due esigenze tradizionalmente in conflitto: l’elaborazione AI, che richiede potenza di calcolo mediata da tempi di risposta non sempre immediati, e il controllo motorio, che invece necessita di risposta deterministica in tempo reale senza latenze impreviste. Separare le due funzioni su chip dedicati permette di ottenere entrambe le prestazioni senza compromessi reciproci.

Il nuovo programma “Work with Arduino” accompagna il lancio della scheda, garantendo un passaggio fluido dalla fase di prototipazione alla produzione su scala industriale, un aspetto che storicamente ha rappresentato un ostacolo per chi sviluppa hardware robotico partendo da schede maker, spesso non pensate per l’industrializzazione del prodotto finale.

Condividi:
81 Condivisioni