PostePay ha chiuso il primo semestre del 2026 con un traguardo che aspettava da tempo: PosteMobile ha superato la soglia dei 5 milioni di utenze, un numero che il gruppo si era prefissato di raggiungere e che ora mette nero su bianco nei conti presentati il 24 luglio 2026. Insieme ai risultati finanziari del secondo trimestre e dell’intero semestre, Poste Italiane ha diffuso anche i dati del business Telco, che continua a crescere sia nei ricavi sia nel numero di linee attive.
Ricavi Telco in salita e la quota dei 5 milioni superata
Nel secondo trimestre del 2026 i ricavi dei servizi Telco si sono fermati a 84 milioni di euro, con un incremento dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Guardando all’intero semestre, invece, la cifra sale a 165 milioni di euro, in crescita dello 0,6% su base annua. Poste Italiane spiega questo andamento con l’arrivo di nuovi clienti e con l’ampliamento della base delle linee attive, due fattori che vanno di pari passo.
E proprio sul fronte delle linee mobili e fisse arriva la notizia più attesa. Al 30 giugno 2026 il totale ha toccato 5,031 milioni, sfondando per la prima volta il tetto dei 5 milioni. Basta un confronto veloce per capire il percorso: a fine 2025 le linee erano 4,945 milioni, mentre al 31 marzo 2026 erano già arrivate a 4,999 milioni, praticamente a un passo dal traguardo poi tagliato nel corso del trimestre successivo. Nel semestre il gruppo ha registrato circa 298 mila nuove attivazioni lorde di linee mobili e fisse. Il numero medio delle linee si è attestato a 4,990 milioni, mentre l’ARPU, ossia il ricavo medio per singola linea, è stato pari a 3,90 euro, in leggera flessione rispetto ai 4 euro del primo trimestre del 2026.
La divisione PostePay continua a crescere
I servizi Telco restano dentro la divisione PostePay, che comprende anche i pagamenti digitali e il business dell’energia. Nel primo semestre del 2026 questa divisione ha portato a casa ricavi complessivi per 611 milioni di euro, in aumento rispetto ai 580 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. La spinta, secondo la società, arriva dall’andamento positivo dei pagamenti, dei servizi energetici e proprio dalle attività Telco, che ormai pesano parecchio sul totale. Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane, ha commentato i numeri parlando del quinto semestre consecutivo con risultati record: ricavi in crescita del 6% a 6,8 miliardi di euro, un EBIT Adjusted in aumento del 7% a 1,8 miliardi e un utile netto salito al massimo storico di 1,2 miliardi. Le Attività Finanziarie Investite hanno raggiunto quota 613 miliardi di euro, sostenute da una raccolta netta di 2,7 miliardi nei prodotti di investimento.
Del Fante ha ricordato anche i grandi cantieri aperti. C’è il nuovo Polo Finanziario, che dal 1° gennaio 2027 unirà BancoPosta e PostePay, e c’è l’accelerazione dell’OPAS su TIM. Il periodo di adesione all’offerta è partito il 20 luglio 2026 e si chiuderà l’11 settembre 2026, con una possibile riapertura dei termini tra il 21 e il 25 settembre. Il piano industriale della nuova realtà integrata è atteso per il primo trimestre del 2027.


