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Il chip che oggi sta dentro ai caricabatterie da viaggio sta per finire dentro a un subwoofer di Porsche, e la cosa ha più senso di quanto sembri. Il costruttore di Stoccarda ha infatti brevettato un nuovo sistema audio basato su semiconduttori GaN, ovvero nitruro di gallio, sviluppato insieme all’Università di Stoccarda. La prima vettura di serie a montarlo arriverà nel 2027, e la scelta racconta parecchio di come stia cambiando l’approccio all’audio in automobile.
Perché negli ultimi anni la strada battuta da quasi tutti è stata una sola: aggiungere altoparlanti. Sempre di più. Ci sono modelli che escono dalla fabbrica con oltre trenta diffusori, e il caso limite è quello della Nio ES9, che ne monta 47, record assoluto tra le auto attualmente in produzione. Un’escalation che a un certo punto smette di dare vantaggi proporzionali all’ingombro e al peso che comporta.
Cosa cambia con i semiconduttori GaN
I chip in nitruro di gallio sono già in circolazione da un pezzo, solo che finora li abbiamo visti soprattutto nei caricatori USB. Servono a rendere quei dispositivi più piccoli, a sprecare meno energia e a scaldare molto meno rispetto ai classici componenti al silicio. Applicare la stessa logica a un impianto audio significa ridurre le perdite energetiche e contenere il calore prodotto, con una conseguenza molto concreta: i dissipatori diventano circa il 20 percento più leggeri.
Non è solo questione di grammi. Un amplificatore più leggero è anche più compatto, e a cascata permette di rimpicciolire i componenti passivi che gli stanno attorno. Gli interruttori a semiconduttore basati su GaN, cioè i transistor, lavorano a frequenze di commutazione più alte e con perdite nettamente inferiori. C’è poi un effetto collaterale che a Porsche interessa parecchio: usando meno alluminio per i dissipatori si abbassano anche le emissioni di CO2 legate alla produzione.
Dove finirà la tecnologia GaN sulle Porsche
Il debutto avverrà sul Burmester 3D High End Surround Sound System, l’impianto premium già disponibile su diversi modelli della gamma. Qui i nuovi chip si occuperanno della conversione di tensione necessaria ad alimentare l’amplificatore del subwoofer da 400 watt. Il lavoro su questa tecnologia era partito a metà del 2023, quindi si parla di un percorso di sviluppo lungo circa quattro anni prima di vedere il risultato su strada.
L’audio, però, sembra più un punto di partenza che un traguardo. I chip GaN potrebbero trovare spazio in parecchie altre applicazioni all’interno delle vetture del marchio, e non è un caso che il tema venga già studiato in casa.
“Il GaN è ideale ovunque si converta potenza”, ha spiegato Lars Heuken, responsabile dello Strategic Semiconductor Management di Porsche. “Sono ipotizzabili molti campi di applicazione nelle sportive Porsche, e li stiamo analizzando più nel dettaglio. Il semiconduttore può per esempio essere impiegato per la conversione di potenza nei sistemi ad alta tensione. Questo rende il GaN particolarmente interessante per i sistemi ad alta tensione delle sportive elettriche. Qualità e vantaggi tangibili per il cliente sono al centro di tutte le nostre valutazioni.”
Un brevetto che guarda oltre la musica
La frase sui sistemi ad alta tensione è la parte più interessante di tutta la vicenda. Un impianto audio è un banco di prova relativamente contenuto, dove testare affidabilità e comportamento termico di una tecnologia prima di portarla su componenti ben più critici. Se il nitruro di gallio funziona bene nella gestione della potenza di un subwoofer, il passo successivo verso l’elettronica di potenza di una sportiva elettrica diventa molto più breve.
Nel frattempo il brevetto è già depositato e la tecnologia è pronta per la produzione. Chi salirà a bordo di una Porsche dotata dell’impianto Burmester dal 2027 in poi si ritroverà con lo stesso principio fisico che oggi alimenta il caricatore dello smartphone, solo applicato a un amplificatore che deve muovere 400 watt di basse frequenze.










