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Pokémon Rubino, Zaffiro e Smeraldo in arrivo su Switch?

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Le voci su un ritorno di Pokémon Rubino, Zaffiro e Smeraldo su Nintendo Switch e Nintendo Switch 2 si fanno sempre più insistenti, e questa volta arrivano da una fonte che nel settore viene ascoltata parecchio. A parlarne è stato Nick Baker, conosciuto online come Shpeshal Nick, secondo cui i tre titoli della terza generazione potrebbero fare capolino sulle console della grande N tra la fine di settembre e ottobre. Nessuna data precisa, nessuna conferma ufficiale, ma il quadro che si compone attorno all’indiscrezione ha una sua logica.

L’insider non si è sbilanciato oltre. Non ha chiarito se i giochi finiranno nel catalogo di Nintendo Switch Online oppure se verranno venduti singolarmente, come già accaduto con altri titoli del passato. Prudenza d’obbligo, quindi, perché le soffiate restano soffiate. Però ci sono diversi elementi che rendono la faccenda più credibile di tante altre chiacchiere che circolano in rete.

Il tempismo con il Gioco di Carte Collezionabili non sembra casuale

Il periodo indicato da Baker coincide con una finestra particolarmente comoda per riportare sotto i riflettori la terza generazione. Il GCC Pokémon riceverà infatti la nuova espansione Mega Evoluzione Dominio Delta il 6 novembre, mentre su GCC Pokémon Pocket è appena arrivata Sovrano dei Cieli. Entrambe ruotano attorno a Rayquaza, il leggendario che campeggia sulla copertina di Pokémon Smeraldo e che rappresenta uno dei simboli più riconoscibili di quella generazione.

Non sarebbe una novità assoluta. The Pokémon Company ha già dimostrato più volte di saper sincronizzare le uscite videoludiche con quelle del gioco di carte, così che i due mondi si diano una spinta a vicenda. Un’espansione dedicata a Rayquaza e, in contemporanea, la possibilità di rigiocare i titoli in cui quel Pokémon ha fatto il suo debutto sono il tipo di incastro commerciale che difficilmente nasce per caso.

A rafforzare l’ipotesi c’è anche un dettaglio emerso lo scorso febbraio, quando un dataminer ha frugato nel codice di Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia trovandoci riferimenti espliciti a Rubino, Zaffiro e Smeraldo. Un indizio piccolo, certo, ma abbastanza per accendere le speculazioni della community.

Numeri alla mano, l’operazione avrebbe senso

Al di là degli indizi tecnici, la questione si può leggere anche in chiave puramente economica. Riportare su eShop dei giochi nati su Game Boy Advance comporta uno sforzo produttivo contenuto, con un potenziale di ricavo che invece resta altissimo. Basta guardare cosa è successo con le versioni Nintendo Switch di Rosso Fuoco e Verde Foglia, capaci di superare i 4 milioni di copie vendute nelle prime sei settimane dal debutto. Un risultato che parecchie produzioni tripla A moderne si sognano, con budget e team di sviluppo di tutt’altra portata.

C’è poi il discorso calendario. Pokémon Vento e Onda, ovvero il capitolo che porterà la serie alla decima generazione, non arriverà prima del 2027. Uno spazio piuttosto ampio da riempire, e i grandi classici della saga si prestano bene al ruolo di ponte tra un’uscita maggiore e l’altra. Riproporre i titoli di Hoenn significherebbe tenere accesa l’attenzione del pubblico senza dover investire risorse in un progetto nuovo di zecca.

Nel frattempo, sempre sul fronte rumor, un leak ha tirato in ballo i director di Pokémon Vento e Onda, suggerendo che Ohmori non sarebbe più alla guida del progetto. Anche in quel caso mancano conferme, e il consiglio è sempre lo stesso, prendere tutto con le pinze finché non arriva una comunicazione ufficiale da parte di The Pokémon Company o di Nintendo.

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