La Peugeot 208 a benzina resterà sul mercato ben oltre il 2030, e questa è una scelta precisa fatta dai vertici dell’azienda francese. A confermarlo è stato l’amministratore delegato Alain Favey, che ha spiegato come la nuova versione elettrica, la e-208, non arriverà per sostituire la variante con motore termico ma per affiancarla. Due modelli, stesso nome, strade diverse. Chi vuole ancora la benzina potrà continuare ad averla, senza doversi rassegnare per forza al passaggio all’elettrico.
Le parole di Favey sono state abbastanza dirette su questo punto. Ha detto che Peugeot continuerà a proporre la 208 nella sua forma attuale per coprire quella fetta di mercato che non è ancora pronta al passaggio verso l’elettrico e che chiede ancora soluzioni con motore a combustione o ibrido. E ha aggiunto una cosa che vale la pena sottolineare, ovvero che questi modelli resteranno disponibili finché ci sarà domanda. Nessuna data di scadenza fissata a tavolino, insomma.
Al momento la utilitaria del segmento B viene offerta con due motori a benzina leggermente ibridizzati e con il nuovo tre cilindri 1.2 litri Turbo 100, un benzina puro appena entrato nella lista delle opzioni. Sono proprio queste motorizzazioni che, secondo Favey, continueranno a essere proposte anche dopo il 2030, pensate per quella parte di acquirenti che non se la sente ancora di fare il grande salto. Con una precisazione però, perché lo stesso Favey ha ammesso di non aspettarsi una domanda particolarmente forte per queste versioni.
Il futuro secondo Peugeot punta tutto sull’elettrico
La visione dell’azienda sul lungo periodo è chiara e Favey non ha usato mezzi termini. Ha spiegato che Peugeot crede in una crescita molto, molto forte della domanda di veicoli elettrici, una crescita che proseguirà negli anni a venire. Ed è lì che il marchio vuole concentrare le proprie energie. Non a caso ha definito il lancio della nuova e-208 come l’evento più importante di sempre per il segmento B, quello delle piccole di città che da sempre rappresenta il cuore delle vendite Peugeot.
Resta un dettaglio interessante che riguarda l’aspetto della vettura. Anche se sotto la carrozzeria la 208 a benzina rimarrà sostanzialmente quella che conosciamo, è molto probabile che riceva un profondo aggiornamento estetico, dentro e fuori. L’obiettivo è duplice. Da una parte allinearla alla nuova sorella elettrica, così da avere una gamma coerente nell’immagine. Dall’altra darle una rinfrescata che serve eccome, visto che il modello ha ormai superato i sette anni di vita. Una strategia che, alla fine, prova a tenere insieme due mondi. Da un lato chi guarda già al futuro e vuole passare alla batteria, dall’altro chi preferisce restare sul familiare terreno del benzina ancora per un bel po’. Peugeot ha deciso di non forzare la mano e di lasciare che sia il mercato a dettare i tempi del cambiamento.