In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Al Salone dell’Automobile di Parigi Opel ha svelato la Opel STX Concept, uno studio di design che guarda dritto al futuro delle station wagon elettriche e lo fa in un momento in cui il mercato europeo sembra avere occhi soltanto per i SUV. La sigla sta per Sports Tourer eXperimental e il messaggio è piuttosto chiaro. A Rüsselsheim la familiare non è affatto un genere da archiviare, anzi resta parte di una tradizione che affonda le radici negli anni Cinquanta e che il marchio del Blitz vuole portare avanti con convinzione.
La vetrina scelta non è casuale. Al Mondial de l’Auto la casa tedesca ha portato anche il debutto pubblico della Corsa GSE e la prima mondiale della monoposto di Formula E GSE 27FE, ma è stata proprio la STX a raccogliere buona parte dell’attenzione. Secondo il CEO di Opel Florian Huettl non si tratta di un semplice esercizio di stile ma di una vera dichiarazione d’intenti, cioè un incontro tra ingegneria tedesca e funzionalità avanzata pensato per dimostrare quanto possa essere coinvolgente la station wagon di domani.
Un frontale che va controcorrente
Sul piano estetico la STX Concept spinge al massimo i concetti di purezza e audacia che caratterizzano il linguaggio stilistico del marchio. La novità più evidente riguarda il muso, dove il celebre Opel Vizor viene ripensato in profondità. Mentre molte elettriche di oggi puntano su calandre sempre più sottili, qui la scelta va nella direzione opposta con un Vizor più alto, marcato e decisamente imponente.
Anche l’Opel Compass, la sorta di bussola visiva che organizza frontale e coda, si rinnova grazie a un logo illuminato al centro e a una firma luminosa del tutto inedita. I designer hanno rinunciato ai fari tradizionali per adottare lamelle verticali inclinate e precise che incorniciano il Vizor e sfumano gradualmente verso il centro, seguendo senza interruzioni la piega netta del cofano.
Lo stesso rigore geometrico ritorna al posteriore. Il volume ha un andamento spiovente che però non rinuncia alla capacità di carico e promette anzi di garantirne il massimo. Il Compass si ripresenta sotto forma di assi sottili illuminati con il lettering del brand al centro, mentre i gruppi ottici orizzontali riprendono il motivo a lamella già visto davanti.
Aerodinamica attiva e trazione integrale
La fiancata allungata, verniciata in una tinta cangiante tra argento e blu, è dominata da sbalzi ridotti e da passaruota ampi e svasati che servono a garantire stabilità alle andature autostradali più sostenute. Alcuni dettagli tecnici meritano attenzione. Sui montanti C compaiono strisce in vetro che prolungano visivamente i finestrini fino al tetto, e al posto dei classici specchietti retrovisori trovano spazio videocamere di precisione.
Per tenere insieme prestazioni ed efficienza i progettisti hanno messo a punto un sistema di aerodinamica attiva capace di adattarsi alle condizioni di guida. Quando la velocità sale entrano in gioco elementi mobili. Sotto il posteriore si estendono diffusori blu e dai paraurti posteriori sporgono lateralmente appendici verticali che ottimizzano i flussi d’aria e riducono la resistenza all’avanzamento. Il pacchetto si completa con cerchi in lega aerodinamici a tre sezioni abbinati a pneumatici Goodyear R22 nella misura 285/35.
Sotto la carrozzeria, pur restando nel campo dei prototipi, Opel parla di un’architettura elettrica innovativa abbinata alla trazione integrale, in grado di portare la vettura oltre i 200 km/h di velocità massima. L’abitacolo è ancora in fase di affinamento ma seguirà il tema dell’illuminazione immersiva chiamato Painting with Light, già esplorato con la Experimental 2023 e con la concept digitale Corsa GSE Vision Gran Turismo 2025.
Fonte: TecnoAndroid








