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Robot umanoidi IFA 2025: dietro ogni macchina c’è un joystick

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I robot umanoidi cinesi visti dal vivo alla fiera IFA di Berlino lasciano due impressioni contrastanti, una dietro l’altra: prima lo stupore, poi un certo ridimensionamento. Perché guardarli in video mentre corrono, ballano o tirano calci volanti è una cosa, trovarseli davanti nel padiglione 25 è un’altra. E soprattutto perché, accanto a ognuno di loro, c’era sempre una persona con un radiocomando in mano.

La IFA resta la più grande fiera tecnologica del vecchio continente, storicamente dedicata soprattutto alle novità per la casa. Eppure quest’anno lo spazio dedicato alla robotica era enorme. Tutti i grandi nomi cinesi avevano il proprio stand: Unitree, Galbot, Agibot, UBTech. E tutti, senza eccezione, stavano facendo spettacolo.

Combattimenti, palleggi e scale: lo show dei robot alla IFA

Lo stand Unitree era tra i più affollati dell’intero padiglione, complice il fatto che ogni ora circa andava in scena una dimostrazione. Prima un Unitree G1 impegnato in una coreografia di danza, poco dopo un vero e proprio incontro di boxe tra due macchine. L’agilità con cui si muovono è difficile da rendere a parole, la naturalezza è molto vicina a quella umana, ma la cosa che colpisce di più è la stabilità. Nessuno dei due è mai finito a terra, nonostante i colpi incassati e i calci volanti. Anche quando inciampavano, riuscivano sempre a recuperare l’equilibrio e a rimettersi in guardia. Va detto che di colpi a vuoto ne tiravano parecchi.

Nello stesso padiglione si potevano vedere altri modelli all’opera. Il Booster K1 che gioca a calcio, il Galbot G1 che gestisce un piccolo negozio di bevande, il cane robot con ruote di Agibot che sale le scale senza il minimo tentennamento. Tutto molto scenografico, fino al momento in cui si sposta lo sguardo di qualche metro.

Dietro ogni robot umanoide c’è una persona con un joystick

La paura dei robot umanoidi che si ribellano fa ormai parte della conversazione comune, tra battute e inquietudini più serie. La realtà, almeno per adesso, è distante anni luce da quello scenario. Tutti i robot in azione alla IFA erano manovrati da esseri umani con un controller tra le mani. Nessuno si nascondeva, stavano lì in piedi accanto alle macchine, a premere pulsanti come se stessero muovendo il personaggio di un videogioco.

Il risultato è una marionetta radiocomandata. Complessa, sofisticata, ma pur sempre una marionetta. Che una macchina riesca a eseguire salti e calci in stile kung fu resta impressionante sul piano ingegneristico, però al momento non è in grado di farlo da sola. Vale per le coreografie spettacolari degli eventi e vale anche per i robot impiegati nelle fabbriche su compiti ripetitivi: o sono teleoperati, o seguono movimenti preprogrammati.

Il discorso, peraltro, non riguarda soltanto le aziende cinesi. Qualche mese fa la società 1X aveva presentato l’idea del robot maggiordomo capace di occuparsi di tutto in casa, ma quando il robot Neo è arrivato sul mercato è emerso che non è autonomo al 100%. A guidarlo c’è una persona con visore di realtà virtuale e controller.

Il prossimo passo è l’autonomia

Il fatto che oggi servano operatori umani non significa che sarà così per sempre. L’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale corre veloce e con la robotica sta accadendo la stessa cosa. Unitree ha annunciato proprio nei giorni della fiera il primo umanoide alimentato da un modello del mondo in tempo reale, chiamato UnifoLM-X2-1.0, capace di pianificare e prendere decisioni in totale autonomia. Nel video di presentazione, prevedibilmente, lo hanno messo a combattere contro un essere umano. Questo robot non esegue ordini, studia i movimenti dell’avversario e decide da sé come attaccare o come difendersi.

Bernt Bornich, amministratore delegato di 1X, in un’intervista ha spiegato che per lui la teleoperazione non è una toppa provvisoria ma un pezzo fondamentale dell’addestramento. L’obiettivo è che le macchine imparino dai movimenti umani, guadagnando autonomia fino ad arrivare a quella che definisce “AGI fisica”. Di questo passo, alla prossima edizione della IFA i robot potrebbero presentarsi senza nessuno con il joystick a fianco. Magari continueranno a sbagliare colpi e a inciampare, ma saranno loro a decidere come farlo.

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