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Secondo il rapporto sulle minacce diffuso da Anthropic a settembre 2026, centinaia di account collegati alla Cina avrebbero usato Claude per almeno cinque programmi distinti, due di natura militare, due di sorveglianza e uno pensato per copiare le capacità del modello stesso. Un dettaglio che colpisce, considerando che Pechino rivendica da tempo modelli di intelligenza artificiale in grado di competere con quelli americani. Eppure, per certi flussi di lavoro, la scelta è caduta sullo strumento made in USA.
Il primo caso riguarda un attore basato in Cina che ha chiesto a Claude di redigere una specifica di controllo del fuoco per un sistema antisiluro, cioè la logica che stabilisce quando e dove l’arma deve ingaggiare la minaccia in arrivo. Non solo. Il sistema ipotetico è stato messo alla prova contro le contromisure antisiluro e antisommergibile della Marina statunitense, sulla base di informazioni pubblicamente disponibili, e il tutto è confluito in una proposta tecnica di oltre 200 pagine destinata a un potenziale cliente. L’account si spacciava per un fornitore del settore difesa americano, ma secondo Anthropic dietro c’era un produttore cinese interessato a sviluppare un sistema per la Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione.
Claude: 16 moduli software e uno scenario con 12 obiettivi a Taiwan
Il secondo programma militare è ancora più esplicito. Un ricercatore legato al comparto industriale della difesa ha usato Claude per costruire circa 16 moduli software dedicati alla guerra elettronica e alla soppressione delle difese aeree nemiche. Il codice analizzava radar, siti di missili terra aria, posti di comando e nodi di comunicazione, assegnando poi una priorità ai bersagli. In un passaggio, lo scenario predefinito conteneva 12 obiettivi a Taiwan, tra cui batterie Patriot e Tien Kung, basi aeree, un radar di preallarme e un bunker di comando.
I metadati degli account e i contenuti intercettati dai filtri di sicurezza indicano, sempre secondo Anthropic, un collegamento con istituti di ricerca della Repubblica Popolare Cinese, inclusa l’Accademia delle Scienze Militari dell’Esercito Popolare di Liberazione. L’azienda però non arriva ad affermare che sia stato l’esercito a usare direttamente il modello. Vista la presenza di prompt in cinese e di prove a livello di account, la ricerca della negabilità non sembra essere stata la motivazione principale. Più probabile che il modello americano fosse semplicemente migliore o più comodo per quei compiti specifici, tra scrittura di codice, ragionamento e attività agentiche.
Sorveglianza sulla diaspora uigura, dalla Siria ai canali Telegram
Anthropic ha interrotto anche operazioni di sorveglianza rivolte agli uiguri fuori dalla Cina. Un attore legato al governo cinese si è infiltrato in gruppi armati uiguri in Siria fingendosi un consulente di lingua araba, per poi monitorare attivisti e media della diaspora. Una volta dentro, Claude è stato impiegato per elaborare le informazioni raccolte in più di cento gruppi WhatsApp e decine di canali Telegram, identificare le persone su piattaforme diverse, mappare le reti sociali e individuare potenziali bersagli da reclutare, considerati vulnerabili per difficoltà economiche, separazione dalla famiglia o disillusione ideologica verso il nuovo governo siriano.
L’operazione puntava in particolare su chi aveva ancora parenti nello Xinjiang. Il modello ha aiutato a scrivere messaggi ingannevoli nei dialetti locali, localizzare persone e organizzazioni, tradurre conversazioni in tempo reale e valutare la credibilità degli approcci. Nel mirino anche giornalisti della diaspora, con campagne coordinate di segnalazioni di massa e amplificazione tramite bot contro la testata Uyghur Post.
La distillazione industriale e i 151 milioni di scambi di Alibaba
Il capitolo forse più singolare riguarda la distillazione, ovvero l’estrazione mascherata delle risposte di un modello di frontiera per replicarne le capacità a una frazione dei costi. Anthropic accusa diversi sviluppatori cinesi di campagne su scala industriale. La più grande sarebbe quella di Alibaba, con oltre 151 milioni di scambi generati tra maggio e luglio 2026, arrivando a sfiorare 3 milioni di richieste al giorno attraverso migliaia di account fraudolenti. I dati sulle catene di ragionamento avrebbero contribuito ad addestrare Qwen 3.x, soprattutto su ragionamento, programmazione, ingegneria del software agentica, sviluppo di kernel e compiti di lunga durata.
Nella lista compaiono anche DeepSeek, con più di 12,1 milioni di scambi in 14 giorni, Xiaomi con oltre 400.000, Zhipu e altri. Le tecniche vanno dalle reti proxy agli account falsi, fino all’inoltro verso Claude delle richieste dei propri clienti e all’acquisto da terze parti di conversazioni già raccolte.








