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Optima Italia chiude il 2025 con ricavi a 430,7 milioni

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Optima Italia ha chiuso il 2025 con ricavi a quota 430,7 milioni di euro e con 650 mila linee attive nel comparto Telco tra Mobile e Fibra, numeri che l’azienda napoletana porta come biglietto da visita alla convention nazionale “We Are Optima”, in programma dal 28 al 30 agosto 2026 tra Rimini e Riccione. Il totale delle utenze gestite arriva a 850 mila, contando anche i circa 200 mila contratti del comparto Energy. Un salto in avanti che, nei conti, si traduce in una crescita del 16,9% rispetto ai 368,6 milioni dell’anno precedente.

La spinta, secondo la società, è arrivata da più direzioni contemporaneamente: l’allargamento della rete commerciale, i canali digitali, l’evoluzione dell’offerta integrata e gli investimenti su piattaforme tecnologiche proprietarie e customer experience. Nulla di improvvisato, insomma, ma un percorso che si legge anche nel Bilancio di Sostenibilità 2025.

Optima Italia: fibra, FWA e Mobile

Sul fisso Optima si definisce operatore infrastrutturato, con accordi siglati con i principali player del mercato, e segnala un incremento significativo dei contratti FTTH nel periodo di rendicontazione. Le offerte di rete fissa restano disponibili sia da sole sia abbinate ai servizi energetici, secondo quel modello di integrazione che l’azienda porta avanti da anni. Nel documento compare anche la tecnologia FWA, pensata per portare connettività dove le infrastrutture tradizionali arrivano poco o male, quindi aree rurali e zone meno servite.

Capitolo telefonia mobile. Optima Mobile è l’operatore virtuale del gruppo che, tramite l’aggregatore Effortel, lavora su tutto il territorio nazionale appoggiandosi alla rete Fastweb più Vodafone in 2G e 4G, e dal 12 maggio 2025 anche in 5G, però soltanto con alcune offerte abilitate oppure attivando l’opzione dedicata. Le proposte mobili vengono commercializzate indipendentemente dalla sottoscrizione di un contratto energia, su tutti i canali di vendita. Per il mercato Business prosegue invece la formula con più traffico dati, chiamate internazionali e roaming.

Anche l’app ha ricevuto attenzioni negli ultimi anni. Oltre a un restyling dell’interfaccia, sul fronte Mobile sono arrivate le eSIM, le ricariche automatiche e la possibilità di ricaricare con tagli da 5 euro, il tutto gestibile dalla stessa piattaforma in cui il cliente trova gli altri servizi attivi.

I numeri del bilancio e l’assetto societario

L’EBITDA si è fermato a 72,7 milioni di euro, con un’incidenza sui ricavi del 16,9%. Dentro ci sono alcuni costi di natura straordinaria sostenuti durante l’esercizio: al netto di quelli, precisa l’azienda, il dato sarebbe cresciuto. Gli investimenti complessivi hanno toccato 59,4 milioni, di cui 51,7 milioni di natura commerciale, in salita rispetto ai 45,7 milioni del 2024 e indirizzati soprattutto all’acquisizione e allo sviluppo della clientela. L’EBIT si è attestato a 11,6 milioni, l’utile netto a 3,8 milioni.

Il flusso di cassa operativo ha raggiunto 67,5 milioni di euro, con un free cash flow di circa 11,5 milioni. La Posizione Finanziaria Netta adjusted è salita a 30,9 milioni, dai 22,6 milioni di fine 2024, dopo gli investimenti e il riacquisto di azioni proprie, con un rapporto su EBITDA intorno a 0,42 volte. Il patrimonio netto è più che raddoppiato, passando da 20,5 a 45,5 milioni di euro.

Sul piano societario il 2025 ha segnato due passaggi non banali: il riacquisto della quota del 20% detenuta da Optiworld S.à r.l., riconducibile ad Alpha Private Equity, e la fusione per incorporazione della controllante Optima Holding S.p.A., efficace dal 12 novembre 2025. È stato inoltre approvato un nuovo Piano Industriale pluriennale che punta a consolidare Energia e Telecomunicazioni e a far crescere altri pilastri, dai servizi assicurativi a quelli tecnologici e IT, passando per il fintech e il rafforzamento della rete commerciale.

Marco Realfonzo, CEO e CCO di Optima Italia, ha parlato di un approccio che parte da un obiettivo semplice, cioè “migliorare la vita di persone, imprese e Pubbliche Amministrazioni, riducendo la complessità nella gestione dei servizi”, sottolineando come mettere insieme più servizi significhi “un unico punto di riferimento” e maggiore convenienza per chi concentra più utenze. Giancarlo Gargiulo, CEO e CFO, ha evidenziato che “la crescita dei ricavi si è accompagnata a una redditività solida e a una significativa capacità di generare cassa”, con quasi 60 milioni di euro investiti e il rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA tenuto sotto le 0,5 volte.

La convention di Rimini e Riccione riunirà per tre giorni rete commerciale e management tra formazione, testimonianze, networking e presentazioni sull’evoluzione dell’offerta. Optima Italia, nata a Napoli nel 1999, opera oggi con Luce, Gas, Internet e Mobile, affiancati da soluzioni assicurative, servizi per i pagamenti elettronici ed efficientamento energetico, rivolgendosi a privati, imprese, condomini e Pubbliche Amministrazioni.

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