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Chi aspettava il grande aggiornamento di Dragon’s Dogma 2 su PS5 dovrà segnarsi una data leggermente diversa da quella immaginata: Capcom ha spostato la distribuzione della patch al 1° o al 2 settembre, con il giorno preciso che cambierà a seconda del fuso orario. Uno slittamento minimo, nulla di traumatico, ma comunque abbastanza da far scivolare l’appuntamento oltre la fine di agosto inizialmente indicata.
Il ritardo, va detto, resta contenuto e non tocca il calendario più importante. La patch PS5 arriverà infatti con largo anticipo rispetto all’espansione Dark Arisen, fissata per il 9 ottobre, e anzi servirà proprio a preparare il terreno: mettere in ordine la struttura del gioco prima che il nuovo contenuto vada a inserirsi nell’avventura. Un lavoro di manutenzione pesante, insomma, più che un ritocco di facciata.
Pedine, nemici e un combattimento che cambia forma
Le modifiche annunciate toccano parti tutt’altro che secondarie del gioco di ruolo open world. Capcom interverrà sul comportamento delle pedine e su quello dei nemici, quindi sia sugli alleati gestiti dal sistema sia sugli avversari che si incontrano girando per la mappa. Chiunque abbia passato qualche decina di ore in compagnia del proprio gruppo sa quanto queste due variabili pesino sullo svolgimento degli scontri e sulla gestione della squadra durante l’esplorazione.
C’è poi un ampliamento concreto, di quelli che si sentono subito controller alla mano: i personaggi potranno contare su due slot abilità aggiuntivi. Significa più tecniche disponibili contemporaneamente e meno rinunce forzate al momento di comporre il proprio set. Gli slot abilità sono uno degli strumenti principali attraverso cui ogni vocazione definisce il proprio stile sul campo di battaglia, e allargarli di due posti non è un dettaglio da poco.
Salvataggi, interfaccia e vocazioni ribilanciate
L’aggiornamento non si ferma alle meccaniche di combattimento. Capcom ha previsto anche un aumento del numero dei file di salvataggio disponibili, il che si traduce in più libertà nel conservare le diverse fasi dell’avventura senza dover sacrificare progressi passati. Diverse aree dell’interfaccia verranno rielaborate, segno che il lavoro riguarda anche il modo in cui si naviga tra menu e informazioni.
Le vocazioni riceveranno un nuovo bilanciamento pensato per ridefinire alcuni aspetti delle rispettive capacità. Sul fronte tecnico, invece, arriveranno nuove opzioni grafiche che allargheranno le possibilità di configurazione su PS5. Il pacchetto complessivo, insomma, è largo: tocca l’intelligenza artificiale, le abilità, i salvataggi, l’interfaccia, le vocazioni e la resa visiva, andando a modificare numerose componenti dell’esperienza originale.
L’elenco completo dei cambiamenti è stato pubblicato sul sito ufficiale del gioco ed è descritto come molto ampio, il che lascia intuire quanto materiale ci sia da spulciare per chi ama entrare nei dettagli. Nel frattempo l’operazione ha una direzione chiara: accompagnare il titolo verso l’uscita di Dark Arisen intervenendo tanto sulla gestione dell’avventura quanto sulle opzioni offerte durante gli scontri.
Cosa aspettarsi tra settembre e ottobre
Il calendario, adesso, è ragionevolmente definito. Prima la patch, tra il 1° e il 2 settembre, poi poco più di un mese di respiro e infine l’espansione il 9 ottobre. Una sequenza che permette di prendere confidenza con le novità, dai due slot abilità in più al comportamento rivisto delle pedine, senza doversi buttare immediatamente nei contenuti aggiuntivi.
Per chi ha lasciato in sospeso la propria partita, il momento buono per rimetterci mano sembra proprio questo. Gli scontri cambieranno ritmo, i compagni si comporteranno diversamente e le vocazioni non saranno più esattamente quelle di prima. Il gioco su PS5 arriverà a ottobre in una versione parecchio diversa da quella con cui molti lo hanno conosciuto al lancio, e la finestra di settembre rappresenta il primo passo concreto di questa trasformazione.










