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OPPO Find X9 Ultra ha portato a casa uno dei riconoscimenti più pesanti che il mondo dell’imaging europeo possa assegnare, il premio EISA “Photo & Video Smartphone 2026-2027”. Non è una targa qualsiasi, considerando che l’Expert Imaging and Sound Association raccoglie 54 tra le pubblicazioni più influenti al mondo nel settore dell’elettronica di consumo. E c’è un dettaglio che rende la cosa ancora più interessante, perché è la prima volta che OPPO ottiene un titolo EISA che premia insieme la qualità fotografica e quella cinematografica.
La distinzione conta più di quanto sembri. Molti telefoni nascono come macchine fotografiche e poi, strada facendo, qualcuno aggiunge il video. Qui l’impostazione è diversa, con un sistema di imaging pensato dall’inizio come un blocco unico, dove foto e riprese in movimento condividono le stesse ottiche, gli stessi sensori e la stessa gestione del colore. Dietro ci sono cinque anni di lavoro insieme a Hasselblad e investimenti tutt’altro che simbolici.
Cinque fotocamere e una gamma focale da 14 a 230 mm
Il cuore del discorso è il sistema Hasselblad Master Camera, composto da cinque unità posteriori. Il sensore principale è un 200 MP Sony LYT 901 da 1/1,12 pollici, f/1.5, equivalente 23 mm, stabilizzato opticamente. Accanto trova posto l’ultragrandangolare da 50 MP, un Sony LYT 600 f/2.0 da 14 mm con autofocus. Poi il teleobiettivo periscopico 3x da 200 MP, un OmniVision OV52A da 1/1,28 pollici, f/2.2, 70 mm, stabilizzato, capace di mettere a fuoco già a 15 cm. Il quarto è il periscopio 10x da 50 MP con sensore Samsung JNL, f/3.5, 230 mm, con stabilizzazione Sensor Shift e una struttura a cinque riflessioni. Chiude la True Color Camera multispettrale da 3,2 milioni di pixel, dedicata unicamente alla fedeltà dei colori.
Quel teleobiettivo 10x merita una riga in più. La struttura Quintuple Prism Reflection piega il percorso della luce cinque volte, un modo per far entrare uno zoom ottico nativo 10x in un corpo sottile. Il ritaglio ad alta risoluzione del sensore permette poi di arrivare a un 20x di qualità ancora sostanzialmente ottica. Sfruttando tutto il comparto, OPPO Find X9 Ultra scatta in JPEG MAX e RAW MAX da 50 MP su sei lunghezze focali diverse, ovvero 14, 23, 47, 70, 130 e 230 mm. Con l’Hasselblad Explorer Teleconverter opzionale si sale fino a 300 mm.
Le parole di OPPO e di EISA
Elvis Zhou, CEO di OPPO Europe, ha spiegato il valore del riconoscimento con una certa franchezza. “Ricevere l’EISA Photo & Video Smartphone Award è particolarmente significativo per noi perché viene rilasciato da esperti che analizzano l’imaging con eccezionale profondità e rigore”, ha dichiarato, aggiungendo che le scelte fatte, cioè rifiutare compromessi su ottiche, fedeltà cromatica e controllo creativo, si sono rivelate quelle giuste. L’obiettivo dichiarato è dare alle persone la libertà di catturare il mondo esattamente come lo vedono, con una foto o con un video.
Dal lato della giuria, il presidente EISA Ljubisa Miodragovic ha parlato di un approccio senza compromessi, sottolineando la versatilità della gamma da 14 a 230 mm e definendo il flagship un concorrente delle fotocamere super zoom. Per chi cerca massima escursione focale, qualità d’immagine e libertà creativa in uno smartphone, secondo EISA, la scelta è questa.
Anche il video ha il suo peso nel verdetto. Si arriva al 4K a 120 fps oppure all’8K a 30 fps, e il nuovo profilo O Log2, certificato con l’Academy Color Encoding System, produce filmati già pronti per un color grading professionale senza passaggi di conversione. La TrueColor Camera multispettrale, intanto, misura il bilanciamento del bianco nello stesso modo per foto, Live Photo e video, così le tinte restano coerenti passando da un formato all’altro.
Il paragone che OPPO usa per spiegare cosa cambia con questa escursione è concreto, la differenza tra guardare un artista dal fondo di uno stadio e fotografare l’emozione sul suo volto, oppure tra avvistare un animale selvatico e riprenderlo senza avvicinarsi al punto di disturbarlo. Il dispositivo, del resto, ha già raccolto apprezzamenti anche dagli esperti di DxOMark.









