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OnlyFans e meme coin salvano la ricerca sulle marmotte

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Una raccolta fondi partita da OnlyFans e da una meme coin battezzata $OnlyMarms ha superato quota EUR 102.573, circa 110.000 euro, e il beneficiario è forse il più improbabile che si possa immaginare: la ricerca sulle marmotte, finita nel mirino dei tagli ai finanziamenti e a un passo dallo spegnimento. Tempi strani, soluzioni ancora più strane, verrebbe da dire. Ed è esattamente questo lo spirito con cui l’operazione è stata presentata.

Il punto di partenza è tutt’altro che divertente. Quando i fondi pubblici per la ricerca vengono ridotti o cancellati, i progetti che pagano il conto più salato sono quasi sempre quelli meno appariscenti, quelli che non finiscono in prima pagina e che nessuno percepisce come urgenti. Studiare le marmotte rientra in pieno in questa categoria. Non c’è un’emergenza da titolo di apertura, non c’è un farmaco all’orizzonte, c’è però un lavoro di osservazione paziente che si costruisce anno dopo anno e che, una volta interrotto, difficilmente si recupera.

Come si finanzia la scienza quando i fondi spariscono

Da qui nasce l’idea di battere strade laterali. OnlyFans, piattaforma nota per tutt’altro genere di contenuti, e il mondo delle criptovalute sono diventati il canale attraverso cui far arrivare soldi veri a un progetto scientifico rimasto scoperto. Non è una scelta ortodossa e non pretende di esserlo. È piuttosto il segnale di quanto sia diventato complicato tenere in piedi certe attività di ricerca con gli strumenti tradizionali, quelli fatti di bandi, domande, valutazioni e attese lunghissime.

La cifra raccolta, oltre EUR 102.573, racconta due cose insieme. La prima è che esiste un pubblico disposto a mettere mano al portafoglio per cause che nessun algoritmo di marketing avrebbe mai indicato come vincenti. La seconda è che l’ironia funziona come moltiplicatore. Un nome come $OnlyMarms fa sorridere, si condivide da solo, entra nelle conversazioni senza bisogno di spiegazioni. E in un contesto dove l’attenzione vale quanto il denaro, quel sorriso si è tradotto in donazioni concrete.

Il paradosso di una meme coin che salva le marmotte

Le meme coin nascono quasi sempre come scherzo, vivono di entusiasmo collettivo e raramente sopravvivono al ciclo di attenzione che le ha generate. Vederne una impiegata per tenere in vita un programma di ricerca sugli animali è un ribaltamento curioso, quasi surreale. Il meccanismo resta lo stesso, la comunità, la viralità, la corsa a partecipare prima che il momento passi, ma la destinazione cambia radicalmente.

Chi lavora sul campo con le marmotte non aveva bisogno di una lezione sull’imprevedibilità dei finanziamenti. Sapeva già che la sopravvivenza di un progetto dipende da decisioni prese altrove, spesso da persone che non hanno idea di cosa significhi seguire una colonia per anni. Il fatto che la soluzione sia arrivata da OnlyFans e da un token digitale dice qualcosa sullo stato attuale delle cose, e non è necessariamente un complimento al sistema.

Resta il risultato, che è tangibile. Un progetto destinato a sparire ha trovato ossigeno grazie a un’operazione che nessun manuale di raccolta fondi avrebbe mai suggerito. La ricerca scientifica finanziata dai meme non era esattamente lo scenario che ci si aspettava, eppure eccolo qui, con più di EUR 102.573 sul tavolo e un nome che difficilmente verrà dimenticato.

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