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Con la presentazione in Cina di OPPO Find X10 Pro Max arriva sul mercato il primo smartphone al mondo dotato di tripla fotocamera posteriore da 200MP, una configurazione che nessun altro produttore aveva ancora messo sul tavolo. Insieme al modello più ambizioso della gamma sono stati annunciati anche Find X10 e Find X10e, e la buona notizia per il mercato europeo è che la serie completa arriverà anche in Italia, con apertura delle vendite fissata per il 21 ottobre.
Il salto tecnico, in questo caso, non riguarda soltanto il numero di megapixel stampato sulla scheda tecnica. Tre sensori da 200MP sullo stesso corpo macchina significano coerenza tra le focali, qualcosa che di solito manca quando si passa dal grandangolo al teleobiettivo e si finisce per notare uno scarto evidente nella resa. Qui la logica è diversa e punta a mantenere lo stesso livello di dettaglio indipendentemente dall’inquadratura scelta.
Il comparto fotografico firmato Hasselblad

Credits: TecnoAndroid
Il reparto ottico di Find X10 Pro Max nasce dalla collaborazione con Hasselblad, partnership che OPPO coltiva da diverse generazioni e che qui trova la sua espressione più spinta. La fotocamera principale arriva a una gamma dinamica di 17 stop grazie alla tecnologia DeepPix, un numero che nel linguaggio della fotografia si traduce in una capacità concreta di gestire scene complicate, quelle con luci fortissime e ombre profonde nello stesso fotogramma. Controluce, interni con finestre spalancate, tramonti: situazioni in cui normalmente qualcosa si perde, bruciato o annegato nel nero.

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Anche il design del modulo racconta qualcosa. I tre sensori sono raccolti dentro un modulo quadrato in rilievo, mentre flash e sensore aggiuntivo trovano posto in una barra laterale disposta in verticale, una soluzione che rompe la simmetria classica e rende il retro del dispositivo immediatamente riconoscibile. Non è una scelta puramente estetica, visto che tre ottiche di quel calibro richiedono spazio fisico e una disposizione che non comprometta la stabilizzazione.
Dimensity 9600 Pro e il processo a 2nm

Credits: TecnoAndroid
L’altro pilastro del progetto è il nuovissimo Dimensity 9600 Pro di MediaTek, chip costruito con processo produttivo TSMC N2P a 2nm. Il dato che interessa davvero l’utente finale riguarda i consumi: l’efficienza energetica migliora fino al 61% rispetto alla generazione precedente, un margine che in termini pratici si traduce in meno calore, meno throttling durante le sessioni prolungate e una gestione della batteria sensibilmente più rilassata.

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Vale la pena sottolineare quanto sia raro vedere un produttore cinese debuttare con un nodo produttivo così avanzato. I 2nm rappresentano attualmente la frontiera della miniaturizzazione dei semiconduttori, e portarli su uno smartphone di consumo significa avere più transistor nello stesso spazio, quindi più potenza computazionale disponibile per l’elaborazione delle immagini provenienti da tre sensori da 200MP. I due elementi, fotocamere e processore, lavorano insieme e uno senza l’altro avrebbe poco senso.
Una famiglia a tre livelli in arrivo in Italia
La strategia di OPPO prevede una gamma articolata su tre modelli. Oltre al Pro Max ci sono Find X10, pensato per chi cerca un top di gamma senza necessariamente inseguire il primato assoluto nel comparto fotografico, e Find X10e, la variante più accessibile della famiglia. Tutti e tre i dispositivi sbarcheranno sul mercato italiano, con le vendite che apriranno il 21 ottobre.
Il debutto ufficiale è avvenuto oggi in Cina, mercato che tradizionalmente funziona da banco di prova per i lanci OPPO prima dell’arrivo in Europa.
Fonte: TecnoAndroid








