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OpenAI: dubbi emersi riguardo il nuovo modello
Sam Altman, CEO dell’azienda , non ha ignorato le critiche. A tal proposito, ha annunciato che gli abbonati Plus potranno continuare a usare GPT-4o, così da non perdere il tono e le funzionalità che conoscono. La decisione, anche se motivata dal desiderio di accontentare la base di utenti, non è definitiva. L’azienda, infatti, monitorerà l’uso del modello precedente per stabilire per quanto tempo mantenerlo attivo.
Per dissipare incertezze e resistenze, l’azienda punta a chiarire meglio quale modello stia rispondendo in ogni momento. Semplificando anche l’attivazione manuale delle modalità avanzate di ragionamento. L’obiettivo è mantenere un equilibrio tra innovazione e continuità, senza lasciare indietro chi non si sente a proprio agio con i cambiamenti. Allo stesso tempo, OpenAI ha deciso di rendere GPT-5 più competitivo aumentando i limiti di velocità per gli abbonati Plus.
L’impatto di GPT-5, comunque, non si ferma a ChatGPT. Con il rilascio di iOS 26, Apple prevede di integrarlo nella funzione ChatGPT di Apple Intelligence, che fino ad allora continuerà a utilizzare i modelli precedenti. Tale transizione graduale, sia per gli utenti OpenAI che per quelli Apple, suggerisce una strategia precisa: spingere verso il futuro, ma senza strappare di colpo i legami con il passato.










