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Gli Stati Uniti si sono appena lasciati alle spalle il settembre più caldo mai registrato, un primato che pesa parecchio e che, stando alle indicazioni disponibili, non sembra destinato a restare un caso isolato. La tendenza infatti è vista in prosecuzione, e a spingere le temperature verso l’alto ci sono due fattori che agiscono insieme: El Niño e il cambiamento climatico. Entrambi stanno facendo sentire la propria presenza in modo piuttosto evidente.
Il punto interessante non è soltanto il dato in sé, che già basterebbe a far riflettere. È il contesto in cui questo record si colloca. Un mese di settembre così caldo su scala nazionale racconta qualcosa che va oltre la semplice ondata di calore passeggera, perché si inserisce in un andamento che viene descritto come destinato a continuare.
Un record che pesa sul clima degli Stati Uniti
Quando si parla di record di temperatura, la tentazione è quella di archiviare la notizia come una curiosità statistica. Stavolta però la questione è diversa. Il fatto che il mese appena concluso sia diventato il più caldo nella serie storica americana indica che le condizioni meteorologiche si sono spostate in una direzione precisa e misurabile.
Settembre, per molte zone del Paese, rappresenta normalmente un momento di passaggio verso temperature più miti. Trovarsi invece davanti al settembre più caldo di sempre significa che quella transizione è stata in qualche modo rallentata, o comunque spostata su valori più elevati rispetto al passato. E non si tratta di un dettaglio da poco, perché il primato riguarda l’intero territorio degli Stati Uniti e non una singola area geografica.
C’è poi un altro elemento da tenere presente. Il record non viene presentato come un episodio a sé stante ma come parte di una tendenza che dovrebbe proseguire. Praticamente il messaggio è chiaro: il caldo anomalo di settembre non va letto come un’eccezione destinata a rientrare subito nella norma.
El Niño e cambiamento climatico, una combinazione che si fa sentire
A spiegare questa situazione sono due forze distinte che però finiscono per sommare i loro effetti. Da una parte c’è El Niño, un fenomeno climatico naturale che periodicamente influenza le temperature e le condizioni meteorologiche su larga scala. Dall’altra c’è il riscaldamento globale, cioè il cambiamento climatico legato all’attività umana, che agisce in maniera più costante e progressiva.
La loro azione congiunta è proprio ciò che rende il quadro attuale così particolare. Presi singolarmente, ciascuno dei due fattori è in grado di incidere sulle temperature. Quando però si presentano nello stesso momento, il risultato tende a farsi più marcato e i record di calore diventano più probabili.
Ed è esattamente questo che sta accadendo. El Niño e il cambiamento climatico stanno manifestando la loro presenza in modo netto, al punto che il mese di settembre negli Stati Uniti è entrato nella storia come il più caldo mai osservato. Una combinazione che, secondo le indicazioni disponibili, continuerà a influenzare l’andamento delle temperature anche dopo questo primato, con una tendenza al rialzo vista in prosecuzione.
Fonte: TecnoAndroid








