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Jeep Willys potrebbe tornare come piccola elettrica economica

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Al Salone di Parigi Jeep non compare nel grande stand di Stellantis, eppure è riuscita a prendersi la scena con un annuncio che pochi si aspettavano. Il marchio americano sta infatti valutando il ritorno della Jeep Willys in chiave moderna, pensata per il mercato europeo e potenzialmente declinata come auto elettrica a basso costo capace di tenere testa ai rivali cinesi. Si tratta di un progetto ancora agli inizi, ma che richiama in modo diretto lo spirito di uno dei fuoristrada più celebri di sempre.

Il ritorno della Willys tra idee e prudenza

A sollevare il velo è stato Xavier Peugeot, responsabile del marchio Jeep per l’area dell’Europa allargata, durante un incontro con la stampa nella capitale francese. Secondo il dirigente la Willys rappresenta un tema di grande interesse per l’azienda ed è una delle diverse idee allo studio per i prodotti dei prossimi anni. Nessuna fuga in avanti però. Lo stesso manager ha precisato che Jeep “non conferma alcun lancio concreto” e ha lasciato intendere che un’eventuale nuova Willys potrebbe arrivare solo dopo i modelli già previsti dal piano strategico “Road to 2030”.

Durante la presentazione è comparsa un’immagine della storica Willys accanto a una cassa di legno con la scritta “Not Fragile”, cioè non fragile. Un dettaglio tutt’altro che casuale, perché spiega la misteriosa anticipazione con un container da spedizione che la casa aveva diffuso la settimana precedente e che aveva incuriosito non poco gli appassionati.

Stando alle indiscrezioni, la casa sta lavorando su concetti che mettono insieme dimensioni compatte, vere doti in fuoristrada, elettrificazione e uno stile riconoscibile al primo sguardo. Tutto lascia pensare a un posizionamento nel segmento delle piccole, probabilmente sotto Avenger e sotto la futura Renegade. Peugeot ha ammesso che i valori del marchio sono fondamentali per affrontare i modelli cinesi in Europa e ha definito la Willys “una carta chiave da giocare”. Allo stesso tempo ha chiesto un po’ di pazienza con una frase molto chiara: “Dateci un po’ di tempo e torneremo a raccontarvi di più”.

Leggendo tra le righe, è difficile che una nuova Jeep ispirata alla Willys arrivi sulle strade europee prima del 2030. I dettagli scarseggiano, ma l’idea che prende forma è quella di un piccolo SUV squadrato, essenziale nell’impostazione, con una motorizzazione elettrificata e un prezzo alla portata di molti. Prima che il progetto riceva il via libera per la produzione, comunque, il costruttore ha in serbo parecchie altre novità.

Una gamma europea da sei modelli entro il 2030

L’obiettivo dichiarato è portare la gamma europea di Jeep da due a sei modelli entro il 2030, triplicando di fatto l’offerta attuale. Alla Avenger, da poco rinnovata, e alla nuova Compass si affiancheranno una nuova generazione della Renegade, la Recon completamente elettrica, un SUV del segmento B ancora senza nome e un’ammiraglia del segmento D sviluppata in collaborazione con Dongfeng. Una lineup quindi molto più ampia e articolata, che punta a coprire fasce di mercato oggi scoperte per il marchio.

Xavier Peugeot ha confermato il ritorno della Renegade e ha spiegato che, visti i risultati di vendita della prima serie, Jeep “sarebbe folle a non prenderla in considerazione”. Quanto alla Recon, il debutto in Europa è fissato per il 2027 e il modello prenderà il posto della Wrangler a cinque porte con una proposta interamente elettrica.

Fonte: TecnoAndroid

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