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One UI 9 Watch, ecco i Galaxy Watch che riceveranno l’update

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Chi possiede un orologio Samsung di qualche generazione fa può tirare un mezzo sospiro di sollievo, perché la One UI 9 Watch non resterà un’esclusiva dei modelli appena arrivati sul mercato. L’aggiornamento, costruito sopra Wear OS 7, oggi gira soltanto su Galaxy Watch 9 e Galaxy Watch Ultra 2, ma la lista dei dispositivi che lo riceveranno è già stata messa nero su bianco dalla stessa Samsung. E copre un arco temporale piuttosto generoso.

Il primo segnale concreto era arrivato con la comparsa della beta sui server dell’azienda, un movimento tecnico che di solito anticipa di poco l’apertura del programma di test pubblico. Da lì in avanti la domanda che circolava tra chi ha un Galaxy Watch al polso era sempre la stessa, cioè se il proprio modello sarebbe rimasto indietro oppure no.

Quali Galaxy Watch riceveranno One UI 9 Watch

La linea di demarcazione è netta e si ferma ai Galaxy Watch 5. Tutto ciò che è stato lanciato da quella generazione in poi rientra nell’aggiornamento, mentre restano fuori Galaxy Watch 4 e Galaxy Watch 4 Classic, i due modelli del 2021 che a questo punto chiudono il proprio ciclo di aggiornamenti software importanti.

L’elenco completo dei dispositivi compatibili con One UI 9 Watch comprende Galaxy Watch 8 Classic, Galaxy Watch 8, Galaxy Watch 7, Galaxy Watch Ultra, Galaxy Watch FE, Galaxy Watch 6 Classic, Galaxy Watch 6, Galaxy Watch 5 Pro e Galaxy Watch 5. Nove modelli in tutto, ai quali si aggiungono ovviamente i due nuovi arrivati che l’interfaccia ce l’hanno già preinstallata di fabbrica.

Il dato interessante è la presenza del Galaxy Watch FE, la versione più accessibile del catalogo, che spesso in casi come questo rischia di essere la prima a saltare. Qui invece c’è, anche se probabilmente non sarà tra i primi a vedere l’aggiornamento arrivare davvero.

Tempistiche e ordine di rilascio, cosa aspettarsi

Sulle date Samsung non si è sbilanciata, però il comportamento delle scorse stagioni lascia intuire un percorso abbastanza prevedibile. La fase di beta dovrebbe partire dai modelli più recenti, quindi i Galaxy Watch 8 usciti lo scorso anno, per poi scendere progressivamente fino ai Galaxy Watch 6. Il Galaxy Watch FE, come detto, resta l’eccezione più probabile, quello che con ogni probabilità verrà servito solo con la versione definitiva.

Lo stesso ordine dovrebbe valere anche per il rilascio della versione stabile, con i dispositivi di ultima generazione in testa e gli altri a seguire nelle settimane successive. Un meccanismo a scaglioni che permette di intercettare eventuali problemi sui modelli più diffusi prima di allargare la distribuzione a tutto il parco installato.

Chi possiede un Galaxy Watch 5 o un Galaxy Watch 5 Pro si trova quindi nella posizione più delicata, quella di fondo lista, ma comunque dentro il perimetro dell’aggiornamento. Considerando che quei modelli sono in circolazione da diverse stagioni, la scelta di includerli è tutt’altro che scontata e allunga in modo sensibile la vita utile del prodotto.

Per Galaxy Watch 4 e Galaxy Watch 4 Classic, invece, la strada finisce qui. I due smartwatch hanno rappresentato il debutto della piattaforma Wear OS in casa Samsung dopo l’addio a Tizen, e dopo cinque anni escono dalla lista dei supportati per i salti di versione più importanti.

Resta il fatto che, con nove modelli in elenco più i due nuovi, la copertura di Wear OS 7 sul catalogo Samsung è tra le più ampie mai viste per un aggiornamento maggiore degli indossabili del marchio.

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